di Maurizio Mazzarella
Taranto si prepara a settimane decisive, non solo sul piano sportivo ma anche sul futuro infrastrutturale della città. A tracciare un quadro complesso e carico di aspettative è l’avvocato Erminio Fabio Riezzo, esperto di diritto sportivo e direttore editoriale di GiornaleRossoBlu.it, nella sua seguita rubrica RIEZZISSIMO all’interno della trasmissione FootBall Club dedicata alle vicende del calcio rossoblù e ai grandi temi legati agli impianti sportivi in vista dei prossimi Giochi del Mediterraneo.
Secondo Riezzo, il momento è cruciale: “Ragazzi, siamo arrivati a un momento importantissimo dal punto di vista sportivo e più specificatamente calcistico della città di Taranto. In questi venti giorni, poco più di venti giorni, fino alla metà di giugno, si deciderà il destino della nostra amata squadra”.
Il riferimento è alla fase finale della stagione e alle possibili ricadute sul futuro del club: “Sappiamo benissimo come la pensiamo sul fatto del disputare un altro anno d’Eccellenza, che secondo me la Taranto calcistica non si può assolutamente permettere, perché è una piazza che questa categoria per un altro anno non la può disputare”.
Sul campo, però, l’ottimismo resta legato alla prestazione della squadra: “Spero soltanto che il Taranto faccia il Taranto. Se tutti i nostri calciatori faranno quello che sanno fare, riusciremo a raggiungere la Serie D, sperando poi di poter tornare nel più breve tempo possibile in Serie C, categoria che qualche anno fa abbiamo faticato tanto a conquistare”.
Ma per Riezzo il vero nodo si sposta anche fuori dal rettangolo di gioco. Con l’avvicinarsi dei Giochi del Mediterraneo, infatti, il tema degli impianti diventa centrale: “Dopo il campo arriverà un momento decisivo per tutta la città e per la Taranto sportiva in generale. Bisogna già adesso muoversi per capire che succederà a tutti questi impianti”.
Tra i casi più emblematici, lo stadio e il Palamazzola: “Per lo Stadio Iacovone il Taranto inizierà la stagione sportiva magari anche contemporaneamente ai Giochi del Mediterraneo. Quando lo stadio sarà ancora sotto la gestione dei Giochi, il Taranto che farà? Potrà utilizzarlo? E questo vale anche per le altre strutture, come il Palamazzola”.
Da qui l’appello alla programmazione immediata: “Bisogna muoversi già da adesso, senza ridurci all’ultimo momento. Tutte le società sportive devono sapere quali impianti saranno utilizzabili”.
Non manca una riflessione sulle polemiche che accompagnano i cantieri e le nuove opere: “Vedo in giro tantissime polemiche: i seggiolini non mi piacciono, la scritta non mi piace… basta polemiche. In un anno e mezzo si sta facendo quasi un miracolo per realizzare tutti questi impianti”.
Riezzo difende il lavoro in corso e respinge le critiche eccessive: “Sicuramente saranno stati fatti degli errori, ma il tempo è veramente poco. Io ero al limite del pessimismo quando il commissario si è preso l’incarico, però oggi vedo un lavoro enorme”.
E non manca una stoccata al dibattito politico e sportivo degli ultimi anni: “Chi è stato attore di immobilismo dal 2019 al 2023 oggi si prende la briga di criticare. Basta populismo. Non mi venite a dire che lo stadio si faceva con 28 milioni di euro”.
Infine, un appello alla città: “Facciamo lavorare chi sta lavorando, tifiamo per avere finalmente questi impianti. Il futuro della Taranto sportiva e sociale passa da lì. Basta polemiche e cerchiamo di essere uniti. Si sta facendo un autentico miracolo”.














