Nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Pulsano, con il supporto delle Squadre Operative di Supporto (S.I.O.) dell’11° Reggimento Carabinieri “Puglia” di Bari, hanno arrestato un 19enne del posto e denunciato un 20enne.
L’operazione, condotta nei giorni scorsi nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sul territorio jonico, ha consentito ai militari dell’Arma di individuare due giovani trovati in possesso di sostanza stupefacente e armi da taglio.
Il primo intervento ha riguardato un 19enne, fermato mentre si trovava a bordo della propria autovettura. L’atteggiamento sospetto del giovane ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo mediante perquisizione personale. Durante le verifiche sono stati rinvenuti circa 38 grammi di hashish, già suddivisi in quattro dosi pronte per la cessione, oltre a 590 euro in contanti in banconote di piccolo taglio, ritenuti presumibile provento dell’attività di spaccio.
Nel corso delle operazioni, il giovane è stato inoltre trovato in possesso di un coltello a scatto con lama di 10 centimetri, motivo per cui è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche per violazione della normativa vigente in materia di armi.
Nella medesima attività di controllo, i Carabinieri hanno fermato un secondo giovane, un 20enne del posto, anch’egli controllato mentre si trovava a bordo della propria auto. Il comportamento particolarmente nervoso mostrato durante il controllo ha indotto i militari a procedere con una perquisizione, che ha consentito di rinvenire circa 0,35 grammi di hashish e un coltello tipo pugnale con lama di 18 centimetri, oggetto di genere vietato.
Entrambi i coltelli, la sostanza stupefacente e il denaro contante sono stati sottoposti a sequestro penale. Lo stupefacente sarà ora analizzato dal L.A.S.S. del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 19enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Si ricorda che, per gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.














