“L’impianto di raccolta pneumatica dei rifiuti, che avrebbe dovuto servire i quartieri Salinella e Taranto 2, a distanza di due anni dalla sua realizzazione è ancora fermo. Un’opera finanziata con 10 milioni di euro che, ad oggi, non è mai entrata in funzione. Se l’impianto non verrà avviato, saremo costretti a restituire i finanziamenti all’Unione Europea”.
Lo dichiara Vietri (FdI), denunciando il mancato avvio dell’infrastruttura destinata a migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti nella città di Taranto.
“Il prolungato fermo dell’impianto, inoltre, sta già causando problemi di deterioramento: le guarnizioni si stanno ammalorando, la struttura si ossida e c’è il rischio concreto che, al momento dell’avvio, si verifichino gravi malfunzionamenti. Anche i punti di conferimento dei rifiuti versano in uno stato di totale abbandono: le colonnine sono ormai sommerse dal verde incolto e, in alcuni casi, non sono neppure visibili”.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’impianto rappresenterebbe un tassello fondamentale per migliorare l’efficienza del ciclo dei rifiuti e alleggerire i costi per i cittadini.
“Vogliamo sapere cosa intenda fare l’Amministrazione comunale, perché questo impianto è fondamentale per migliorare il servizio di raccolta, rendere più efficiente il ciclo dei rifiuti e ridurre i costi della Tari per i cittadini”.
Infine, l’affondo politico nei confronti del sindaco di Taranto, Piero Bitetti.
“Ad oggi, però, l’impianto è ancora fermo. È una situazione vergognosa e non si comprendono quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione per metterlo finalmente in funzione. Attendiamo risposte dal sindaco Piero Bitetti, che durante la campagna elettorale sosteneva di avere tutte le soluzioni. La triste realtà, invece, è che oggi non riesce a risolvere nemmeno uno dei problemi che aveva dichiarato di saper gestire”.














