Una storia costruita con pazienza, identità e programmazione. L’Apice, avversario del Taranto nella semifinale di andata dei playoff nazionali di Eccellenza, rappresenta uno degli esempi più solidi e longevi del calcio dilettantistico campano.
Il club biancazzurro affonda le proprie radici nel 1964, anno della fondazione della società, che oggi può vantare ben 62 anni di storia. Ma a rendere ancora più orgoglioso l’ambiente apicese è soprattutto il numero della matricola federale: 2420, una delle più antiche dell’intera Campania. Secondo quanto filtra dall’ambiente societario, sarebbe addirittura la seconda più vecchia della regione dopo quella dell’Agropoli. Un dettaglio che racconta molto più di una semplice cifra: continuità, stabilità gestionale e una tradizione calcistica custodita nel tempo.
Nei decenni successivi alla fondazione, l’Apice ha vissuto prevalentemente stagioni tra Prima e Seconda Categoria, alternando anche diversi campionati di Promozione. Le prime emozioni ufficiali risalgono al 1966, quando arrivò una vittoria contro il San Giorgio del Sannio allo stadio “Meo Martini” di Benevento.
La vera svolta, però, arriva sei anni fa con l’insediamento alla presidenza di Felice Pepe. Un progetto nato con l’obiettivo di lasciare qualcosa di importante al piccolo centro in provincia di Benevento e costruito passo dopo passo, senza proclami ma con idee chiare e investimenti mirati.
Dalla Seconda Categoria all’Eccellenza nel giro di tre stagioni: un’ascesa rapida ma tutt’altro che improvvisata. Dopo la promozione nella massima categoria regionale, il club ha prima conquistato la salvezza, poi consolidato la propria posizione e infine raggiunto, in questa stagione, lo storico traguardo dei playoff nazionali.
Una crescita costante che oggi porta l’Apice a sfidare il Taranto in una delle partite più importanti della propria storia sportiva. Un gruppo giovane, organizzato e ambizioso, simbolo di una realtà che negli anni ha saputo costruire credibilità e risultati.
Secondo quanto riportato internamente da Giuseppe Di Cera dell’Edicola, l’Apice rappresenta oggi una delle favole calcistiche più interessanti del panorama dilettantistico campano, frutto di programmazione, passione e continuità societaria.














