Controlli straordinari tra Martina Franca e Taranto nell’ambito di un servizio coordinato disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati e alla verifica del rispetto delle normative in materia di lavoro e sicurezza.
Nel corso delle attività, condotte dai militari dell’Arma con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto, sono emerse diverse irregolarità in due attività imprenditoriali di Martina Franca.
Una titolare d’impresa è stata denunciata per il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, mentre un altro imprenditore è stato denunciato per aver omesso la sorveglianza sanitaria dei dipendenti e la formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro.
Nel corso degli accertamenti è stata inoltre rilevata la presenza di lavoratori irregolari, tra cui un dipendente completamente “in nero”, circostanza che ha portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale e all’elevazione di sanzioni amministrative e penali per un importo complessivo superiore ai 25mila euro.
Parallelamente, i controlli eseguiti nel territorio tarantino hanno consentito di denunciare diverse persone per presunte violazioni quali evasione dagli arresti domiciliari, guida di veicoli sottoposti a sequestro, esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore e inosservanza delle prescrizioni imposte dall’autorità.
Intensa anche l’attività sulle strade, dove i Carabinieri hanno fermato automobilisti sorpresi alla guida in stato di ebbrezza e persone recidive nella guida senza patente.
Nel corso delle operazioni sono stati inoltre sequestrati alcuni grammi di cocaina ed eroina, successivamente inviati al L.A.S.S. del Comando Provinciale di Taranto per i necessari accertamenti tecnici.
L’operazione conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al lavoro sommerso, alla criminalità diffusa e a tutte le condotte che mettono a rischio la sicurezza pubblica.
Per tutti gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














