La CISL FP del Comune di Taranto prende atto “con particolare attenzione” del parere espresso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell’ambito del procedimento AS2166 relativo all’ipotesi di affidamento in house della gestione degli asili nido comunali.
Secondo il sindacato, le osservazioni formulate dall’Autorità Antitrust confermano in larga parte le valutazioni e le criticità già evidenziate dalla CISL FP sia durante l’assemblea del settore educativo sia nel corso dell’incontro istituzionale con l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Taranto, Maria Lucia Simeone, alla presenza del Segretario Generale e del Direttore Generale dell’Ente.
“Da tempo sosteniamo che il ricorso all’in house non possa rappresentare una scelta automatica o meramente organizzativa, ma debba essere supportato da una rigorosa istruttoria tecnico-economica, da una motivazione rafforzata e dalla dimostrazione concreta della maggiore efficienza rispetto alla gestione pubblica diretta”, dichiara Fabio Ligonzo.
L’Autorità ha infatti ribadito che il ricorso all’in house richiede una valutazione comparativa seria e documentabile, la dimostrazione della convenienza economica, la verifica dell’effettivo miglioramento del servizio e il rispetto dei principi di concorrenza, efficienza, economicità e buon andamento dell’azione amministrativa.
“Si tratta delle stesse criticità che la CISL FP ha evidenziato negli ultimi mesi – prosegue Ligonzo – sottolineando come il Comune di Taranto disponga già di personale educativo qualificato, strutture dedicate e professionalità pubbliche consolidate”.
La CISL FP ha inoltre richiamato i rischi legati a eventuali modelli societari, tra cui duplicazioni organizzative, aumento dei costi, frammentazione delle responsabilità e possibili contenziosi sul personale, “senza un reale valore aggiunto rispetto alla gestione diretta del servizio”.
Secondo quanto evidenziato dall’AGCM, un’eventuale esclusione della società in house dal Catalogo telematico regionale dovrebbe essere adeguatamente motivata, evitando discriminazioni tra operatori pubblici e privati. Un passaggio che, secondo il sindacato, conferma la complessità della vicenda e la necessità di scelte trasparenti e rigorosamente motivate.
“Il tema centrale resta la tutela del servizio educativo, della continuità pedagogica e delle professionalità comunali”, aggiunge Ligonzo.
Nel dibattito interviene anche Aldo Gemma, che attraverso la CISL FP Puglia ha formalmente chiesto alla Regione Puglia chiarimenti in merito alla possibile iscrizione dei servizi educativi del Comune di Taranto al Catalogo telematico regionale, alla luce delle osservazioni formulate dall’Antitrust.
La CISL FP Puglia ha evidenziato la necessità di approfondire la sostenibilità organizzativa del modello proposto, la compatibilità con il sistema regionale dei servizi educativi, la tutela del personale attualmente impiegato e la coerenza con i principi di efficacia, economicità e qualità del servizio pubblico.
“Il futuro degli asili nido comunali riguarda il modello pubblico dei servizi educativi, il diritto delle famiglie, la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori e la qualità dell’offerta educativa cittadina. Continueremo a chiedere trasparenza, partecipazione e confronto preventivo su ogni scelta che incide sul futuro del sistema educativo comunale”, concludono Fabio Ligonzo e Umberto Renna.














