Si è concluso un percorso complesso e strategico per il futuro della città nell’ambito del programma “Green Belt”, finanziato dal Just Transition Fund.
A commentare l’esito della procedura negoziale è il vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno, che sottolinea il valore dell’intervento e il ruolo della collaborazione istituzionale.
“Si è concluso un percorso complesso e strategico per il futuro della nostra città – afferma Giorno –. Un ringraziamento sentito alla Regione Puglia per il sostegno, la visione e la collaborazione istituzionale che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo. Parliamo di un grande risultato, destinato ad avere un impatto forte e concreto sul territorio, sia dal punto di vista ambientale che sociale”.
Il progetto prevede la riqualificazione degli otto parchi cittadini, considerati elementi centrali di una nuova infrastruttura verde urbana finalizzata a migliorare la qualità della vita e a restituire spazi pubblici pienamente fruibili.
“Riprendiamo e rilanciamo con determinazione la riqualificazione degli otto parchi cittadini – prosegue il vicesindaco – tasselli fondamentali di una nuova infrastruttura verde urbana, capace di migliorare la qualità della vita e restituire spazi pubblici pienamente fruibili”.
L’intervento complessivo, del valore di circa 80 milioni di euro, è destinato a coinvolgere tutte le periferie cittadine con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze territoriali e favorire nuove opportunità di vivibilità, inclusione e sviluppo.
“La Green Belt diventa così uno strumento concreto per ricucire il tessuto urbano e restituire dignità e qualità agli spazi più fragili – aggiunge Giorno –. Investire nella rigenerazione urbana e ambientale significa costruire città sempre più vivibili e sostenibili”.
Il progetto punta a generare un cambiamento percepibile dai cittadini, soprattutto nelle aree periferiche rimaste per lungo tempo ai margini dei processi di sviluppo urbano.
“Proseguiamo su questa strada – conclude il vicesindaco – con l’obiettivo di accompagnare Taranto in un percorso di trasformazione che sia realmente percepito dai cittadini, anche nelle aree che per troppo tempo sono rimaste ai margini”.














