Il Paris Saint-Germain si conferma sul tetto d’Europa. Nella finale di Champions League disputata a Budapest, la formazione di Luis Enrique supera l’Arsenal ai calci di rigore con il punteggio complessivo di 5-4, dopo l’1-1 maturato al termine dei tempi regolamentari e supplementari.
La sfida si sblocca dopo appena sei minuti. A portare in vantaggio i Gunners è Kai Havertz, che sfrutta al meglio un rimpallo favorevole e supera Safonov con una conclusione precisa sotto la traversa.
Il vantaggio inglese costringe il PSG a cambiare atteggiamento tattico. I parigini aumentano progressivamente il possesso del pallone e il peso offensivo, ma nel primo tempo faticano a trovare spazi contro l’organizzata difesa dell’Arsenal. Le occasioni migliori capitano a Fabian Ruiz e allo stesso Havertz, senza però modificare il punteggio.
Nella ripresa arriva l’episodio che cambia la partita. Al 65’, Mosquera interviene fallosamente su Kvaratskhelia in area di rigore e l’arbitro concede il penalty. Dagli undici metri Ousmane Dembélé non sbaglia e firma l’1-1, riportando il PSG in corsa.
I francesi sfiorano anche il sorpasso con Kvaratskhelia, che colpisce il palo in contropiede, mentre Vitinha va vicino al gol con una conclusione che termina di poco a lato. Nessuna delle due squadre riesce però a trovare la rete decisiva e la finale si prolunga ai tempi supplementari.
Nei trenta minuti aggiuntivi prevale l’equilibrio, con poche occasioni da entrambe le parti. Il destino della Champions League si decide così ai calci di rigore.
Dal dischetto il PSG è più freddo. Tra i francesi l’unico errore è quello di Nuno Mendes, mentre per l’Arsenal risultano fatali gli sbagli di Eberechi Eze e Gabriel. Proprio l’errore del difensore brasiliano consegna il trofeo ai parigini.
Per il Paris Saint-Germain si tratta della seconda Champions League consecutiva, un successo che conferma la crescita del club francese sotto la guida di Luis Enrique. Per il tecnico spagnolo è invece il terzo trionfo personale nella massima competizione europea, dopo quello conquistato nel 2015 alla guida del Barcellona.














