L’inchiesta sulle presunte irregolarità nelle prenotazioni dei Centri Unici di Prenotazione (CUP) della ASL Taranto e le criticità del sistema sanitario pugliese sono state al centro dell’intervento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, nel corso della seduta monotematica del Consiglio regionale dedicata alla sanità.
Vietri ha aperto il proprio intervento chiedendo al presidente del Consiglio regionale, Antonio Decaro, di esprimersi sull’indagine che coinvolge la ASL di Taranto e che, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, potrebbe estendersi anche ad altre aziende sanitarie pugliesi.
«Ho chiesto al presidente Decaro – ha dichiarato Vietri – perché non abbia detto una sola parola sull’inchiesta relativa allo scandalo delle prenotazioni ai CUP che sarebbero state alterate attraverso accessi non conformi, anche al di fuori dell’orario di servizio. Se quanto emerso fosse confermato, si sarebbe determinata una grave disparità tra i cittadini nell’accesso alle cure».
Nel suo intervento il consigliere regionale ha poi richiamato l’attenzione sui ritardi nella realizzazione delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità previsti in Puglia, strutture considerate fondamentali per rafforzare l’assistenza territoriale e ridurre sia i ricoveri ospedalieri non necessari sia gli accessi impropri ai Pronto soccorso.
Vietri ha inoltre evidenziato il fenomeno della mobilità sanitaria, sottolineando come, secondo i dati richiamati nel suo intervento, nel corso del 2025 la Puglia avrebbe sostenuto una spesa di circa 300 milioni di euro per i cittadini costretti a curarsi fuori regione.
Un altro tema affrontato riguarda la rete socio-assistenziale e, in particolare, la disponibilità di posti nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA). Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, la Puglia dispone di poco più di 8.000 posti letto accreditati tra RSA e strutture di lungodegenza, un numero inferiore rispetto ad altre regioni come Emilia-Romagna e Lombardia.
Per Vietri questa carenza determina conseguenze anche sul sistema ospedaliero, poiché molti pazienti continuano a occupare posti letto destinati alle degenze per acuti in assenza di strutture socio-assistenziali disponibili.
«Sono tantissime le famiglie pugliesi che attendono un posto in una RSA per un proprio caro – ha concluso Vietri –. Anche alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione è necessario investire nella realizzazione di nuove strutture e nel potenziamento di quelle già esistenti, così da garantire un’assistenza adeguata ai pazienti e una maggiore efficienza dell’intero sistema sanitario regionale».














