di Maurizio Corvino
Il Gladiator esce dalla finale d’andata dei playoff nazionali di Eccellenza con uno 0-0 che lascia aperto ogni scenario in vista della sfida decisiva di domenica prossima. Al termine del match disputato ad Aversa, il tecnico nerazzurro Farina ha analizzato la prestazione dei suoi, mostrando soddisfazione per l’atteggiamento della squadra e fiducia in vista del ritorno.
«È stata una bella partita e probabilmente la migliore occasione da gol l’abbiamo avuta noi con Orlando, che si è trovato a tu per tu con il portiere, bravo a compiere una grande parata», ha dichiarato l’allenatore campano. «Avevamo preparato la partita per sfruttare questo tipo di situazioni. Sapevamo di affrontare una squadra importante e abbiamo scelto di aspettarla per poi ripartire».
Secondo Farina, il piano gara studiato alla vigilia è stato interpretato correttamente dai suoi uomini.
«Non ricordo interventi particolarmente difficili del nostro portiere, mentre noi abbiamo avuto una grande opportunità che avremmo potuto sfruttare meglio», ha aggiunto.
Il tecnico del Gladiator non nasconde un pizzico di rammarico per non essere riuscito a sfruttare il fattore campo, ma guarda con fiducia alla gara di ritorno.
«Le partite vanno sempre giocate e naturalmente oggi avrei voluto vincere. Però fuori casa, di solito, riusciamo ad esprimerci molto bene e ce la giochiamo sempre. Oggi il Taranto ha trovato una spinta importante sulla fascia destra con Hadziosmanovic, un’arma che prima non aveva avuto. Dall’altra parte c’era Loiodice e noi abbiamo dovuto lavorare soprattutto per contenerli. A Taranto, comunque, venderemo cara la pelle».
Farina ha poi evidenziato le difficoltà vissute dalla sua squadra dal punto di vista degli uomini a disposizione, soffermandosi in particolare sull’assenza di un elemento chiave del centrocampo.
«Ci mancava Gatto, che per noi rappresenta ciò che Di Paolantonio rappresenta per il Taranto. È il leader del nostro centrocampo. In settimana ha avuto dei problemi, oggi ha provato a stringere i denti ed è entrato, ma dopo dieci minuti è stato costretto ad uscire».
Nonostante l’emergenza, l’allenatore campano resta convinto che il Gladiator abbia ancora le carte in regola per giocarsi la promozione fino all’ultimo minuto.
«Siamo un po’ in emergenza, ma in questi giorni cercheremo di studiare le soluzioni migliori perché credo ci siano spazi per fare bene».
Infine, Farina ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a modificare il reparto offensivo nel corso della gara.
«Ad essere sincero, dopo aver sostituito la coppia d’attacco è arrivata proprio l’occasione più importante della partita. Devo però gestire i miei attaccanti: Malafronte ha 35 anni, Orlando 36 e con una temperatura così elevata era necessario dosare le energie. In una sfida di questo livello bisogna pensare anche a questi aspetti».
L’appuntamento con il verdetto finale è ora fissato per il ritorno, dove Gladiator e Taranto si giocheranno gli ultimi novanta minuti di una stagione che vale l’accesso alla Serie D.














