«La provincia di Taranto non può continuare a essere la Cenerentola della Puglia quando si parla di università e trasporti». È la denuncia del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini, che annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per affrontare le criticità che, a suo dire, penalizzano gli studenti del territorio ionico.
L’esponente di FdI riferisce di raccogliere quotidianamente le segnalazioni e le preoccupazioni di numerose famiglie costrette ad affrontare notevoli sacrifici economici e organizzativi per consentire ai propri figli di proseguire il percorso universitario.
Secondo Perrini, il problema riguarda in particolare la disparità esistente tra la provincia di Taranto e i principali poli universitari pugliesi, come quelli di Bari e Lecce.
«Dietro ogni studente pendolare della nostra provincia – afferma – ci sono ore di viaggio, coincidenze difficili e costi spesso insostenibili. Una situazione che pesa soprattutto sulle famiglie che devono sostenere contemporaneamente le spese per l’università e per i trasporti».
Il consigliere regionale evidenzia inoltre come molti studenti, dopo aver completato il percorso triennale a Taranto, siano costretti a trasferirsi altrove per frequentare corsi di laurea magistrale o specialistica, a causa di un’offerta formativa ritenuta ancora limitata.
«Non tutti possono permettersi una vita da fuori sede – sottolinea Perrini –. Il diritto allo studio è garantito dalla Costituzione, ma non può dipendere dal luogo di residenza. Se vogliamo contrastare la fuga dei giovani e delle competenze, dobbiamo offrire loro la possibilità di formarsi e specializzarsi nel proprio territorio».
Per questo motivo il consigliere di Fratelli d’Italia chiederà alla Regione Puglia un piano straordinario di investimenti dedicato al polo universitario tarantino, con l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa attraverso nuovi corsi di laurea magistrale e specialistica.
Parallelamente, Perrini propone un rafforzamento dei servizi di trasporto pubblico destinati agli studenti pendolari, considerato un elemento fondamentale per garantire un accesso più equo all’istruzione universitaria.
«È arrivato il momento – conclude – che la Regione Puglia passi dalle parole ai fatti, intervenendo concretamente per ridurre il divario esistente tra le aree centrali e quelle periferiche del territorio regionale».














