Un richiamo all’unità della città in vista di due appuntamenti cruciali per il futuro del territorio. È questo il messaggio lanciato dall’avvocato Erminio Fabio Riezzo, direttore editoriale di GiornaleRossoBlu.it, nel corso della rubrica “Riezzissimo”, in onda all’interno del programma FootBall Club.
Avvocato Riezzo, perché ritiene che questo sia un momento decisivo per Taranto?
«Perché i prossimi due o tre mesi saranno fondamentali. Da una parte si capirà quale sarà il futuro del Taranto Calcio e se la squadra potrà evitare un’altra stagione in Eccellenza. Dall’altra si avvicinano sempre più i Giochi del Mediterraneo, un evento che può rappresentare una grande occasione per la città».
Sul fronte calcistico vede segnali positivi?
«Sì. Sto notando una certa unità tra istituzioni e rappresentanti del territorio nel tentativo di dialogare con gli organismi calcistici e verificare tutte le possibilità per consentire al Taranto di disputare un campionato diverso dall’Eccellenza. Questo spirito di collaborazione lo considero un segnale incoraggiante».
Lo stesso clima non lo percepisce sui Giochi del Mediterraneo?
«Purtroppo no. Ho l’impressione che su questo tema ci sia ancora troppa divisione. Sento parlare di boicottaggi, ascolto commenti che tendono a ridicolizzare la manifestazione e vedo persone che sembrano più interessate a evidenziarne eventuali criticità piuttosto che a sostenerne il successo. È un atteggiamento che non condivido».
Perché ritiene che l’intera città debba sostenere l’evento?
«Perché i Giochi del Mediterraneo rappresentano una vetrina internazionale per Taranto. È vero, non sono le Olimpiadi o un Campionato del Mondo, ma restano una manifestazione sportiva importante e prestigiosa. Tutti dovrebbero tifare affinché i cantieri vengano completati nei tempi previsti e affinché la città possa accogliere nel migliore dei modi atleti, delegazioni e visitatori».
Il riferimento è anche alle opere infrastrutturali?
«Assolutamente sì. Penso agli impianti sportivi, alla viabilità, ai parcheggi e a tutte le opere collegate all’evento. Sarebbe un errore sperare che qualcosa non venga completato. Al contrario, dobbiamo augurarci che tutto venga ultimato e che i Giochi lascino in eredità strutture moderne e funzionali da utilizzare anche negli anni successivi».
Secondo lei il dibattito rischia di essere troppo condizionato dalla politica?
«Credo che spesso si guardi all’evento con un approccio esclusivamente politico. Invece chi arriverà a Taranto dall’Italia e dall’estero non sarà interessato alle nostre polemiche interne. Guarderà all’organizzazione, all’accoglienza e alla capacità della città di presentarsi al meglio. È questo che dovrebbe contare».
Qual è il messaggio finale che vuole lanciare?
«Chiedo unità. La stessa unità che auspico per il futuro del Taranto Calcio dovrebbe esserci anche per i Giochi del Mediterraneo. Bisogna mettere da parte divisioni e interessi di parte. Taranto merita di fare una bella figura e i tarantini meritano di vivere questi appuntamenti con orgoglio. È il momento di tifare tutti per la città. Forza Taranto».














