La Fondazione del Mediterraneo per lo Sport conferma il proprio impegno a favore della legacy degli impianti che saranno realizzati o riqualificati in occasione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, ribadendo la volontà di operare nel segno della collaborazione con tutte le realtà del panorama sportivo cittadino.
La decisione è stata assunta all’unanimità dal Consiglio di amministrazione della Fondazione, riunitosi nelle scorse ore, che ha riaffermato la missione istituzionale dell’ente: sostenere lo sviluppo dello sport attraverso la valorizzazione delle infrastrutture sportive affinché il patrimonio lasciato dai Giochi rappresenti un’opportunità stabile di crescita per il territorio e per l’intero movimento sportivo.
Secondo quanto deliberato dal Cda, la Fondazione continuerà a muoversi nel solco dello studio di fattibilità dedicato alla legacy degli impianti, documento elaborato per individuare un modello sostenibile di gestione e valorizzazione delle strutture sportive nel periodo successivo alla manifestazione internazionale. Un percorso che punta a mettere a disposizione della città competenze progettuali e capacità di attrarre risorse utili allo sviluppo del sistema sportivo locale.
Particolare attenzione viene riservata allo stadio “Erasmo Iacovone”, destinato a diventare uno dei simboli della rinascita infrastrutturale della città. La Fondazione sottolinea che qualsiasi eventuale iniziativa riguardante l’impianto sarà sviluppata nel rispetto dei principi di leale collaborazione istituzionale e in piena sintonia con i programmi della proprietà del Taranto Calcio.
Nel comunicato viene infatti riconosciuto il ruolo svolto dal gruppo Ladisa, attuale proprietario del club rossoblù, al quale la Fondazione attribuisce il merito di aver assicurato continuità alla società in una fase particolarmente delicata dal punto di vista sportivo e societario.
L’ente ricorda inoltre di aver già fornito un concreto sostegno economico al Taranto Calcio, nella convinzione che il rafforzamento della società rappresenti un tassello fondamentale per la crescita dell’intero movimento calcistico cittadino.
Per questo motivo, ogni eventuale progetto legato allo stadio sarà sviluppato esclusivamente all’interno di un percorso condiviso con la proprietà del club e con le istituzioni competenti, nella convinzione che la valorizzazione di un’infrastruttura strategica come lo “Iacovone” debba rappresentare un elemento di unione e non di contrapposizione.
La Fondazione precisa infine che, qualora non dovessero sussistere le condizioni per sviluppare iniziative comuni sull’impianto rossoblù, il proprio impegno proseguirà comunque a favore della legacy di tutte le altre strutture sportive interessate dai Giochi del Mediterraneo.
Il messaggio conclusivo è improntato alla collaborazione: favorire il dialogo tra istituzioni, enti pubblici e soggetti privati, promuovere la crescita dello sport in tutte le sue discipline e valorizzare il patrimonio impiantistico della città, evitando divisioni e puntando su una visione condivisa dello sviluppo sportivo di Taranto nel periodo successivo ai Giochi del Mediterraneo 2026.














