In vista del match fra Andria e Taranto, abbiamo intervistato un doppio ex, Dario Bova, difensore centrale che ha terminato la propria carriera calcistica la scorsa stagione, vestendo come ultima casacca quella rossoblù.
Queste le sue dichiarazioni:
Da doppio ex, come vedi il match fra Andria e Taranto?
“Sarà una gara difficile sotto l’aspetto mentale, le due squadre lottano per obiettivi diversi, il Taranto spera di potersi riagganciare al treno promozione, l’Andria invece vuole uscire dalle sabbie mobili. È un match complicato, vincerà chi sbaglierà di meno.“
Entrambe le formazioni vivono un tratto di stagione complicato, come si esce da questi momenti?
“Questi momenti si superano restando uniti nello spogliatoio, Taranto e Andria sono piazze calorose, dove il calcio è molto sentito, e in questo momento sicuramente non si parlerà bene della squadra, della società o dell’allenatore, bisogna isolarsi dall’ambiente esterno facendo gruppo, questo è l’unico modo. Sono piazze che fin quando vai bene, ti danno la forza per andare avanti, ma quando le cose vanno male sono un po’ autolesioniste, perciò è difficile stare tranquilli.”
I rossoblù da inizio stagione stanno avendo problemi per quanto riguarda la retroguardia difensiva, cosa è mancato fino ad ora sotto questo aspetto?
“Più che problemi di difesa, parlerei di una situazione non ottimale per il Taranto, diciamo che gli infortuni hanno fatto la loro parte, prima Lanzolla poi Allegrini, le squalifiche combinate a Manzo, sono tutti elementi che non hanno permesso a Ragno e Panarelli di mettere la miglior difesa in campo, poi questo reparto in certi momenti è quello che ne soffre di più, poiché la retroguardia si basa sugli automatismi di ogni calciatore, che in queste circostanze sono difficili da trovare, sicuramente ciò ha influito. Secondo me il Taranto ha ancora tutte le potenzialità per vincere questo campionato.”
È giusto attuare una rivoluzione arrivati a questo punto della stagione?
“Più di una rivoluzione, credo che si stia cercando di tenere gente mentalmente predisposta a restare a Taranto, in una situazione così. Si stanno cercando quei giocatori che hanno la testa per poter fare altri mesi duri in riva allo ionio.”
Cosa ti aspetti da Taranto e Andria?
“Sono legato a tutte e le due squadre, se il Taranto riesce a stare lì agganciato al treno delle prime, senza perdere altri punti, può giocarsi ancora le sue carte per vincere il campionato. L’Andria invece credo che si possa riprendere e potrebbe puntare addirittura ai play off, dopo l’ottimo mercato del direttore Moscelli.”
Cosimo Lenti













