Continua a tenere banco la questione relativa alla gestione del nuovo stadio Erasmo Iacovone, mentre la SS Taranto è impegnata nella programmazione della prossima stagione. Da un lato arriva la conferma del canone annuo fissato dall’amministrazione comunale, dall’altro prende corpo l’ipotesi di una sospensione temporanea del pagamento fino alla pubblicazione del bando per l’affidamento della struttura.
Secondo quanto riportato da Studio 100, il Comune di Taranto e Kyma Servizi hanno respinto la richiesta avanzata dalla società rossoblù di rivedere il canone annuale di 150 mila euro, stabilito per la gestione del nuovo impianto.
L’importo era stato determinato attraverso un metodo comparativo di stima, prendendo come riferimento impianti analoghi per capienza, caratteristiche e contesto sportivo, tra cui gli stadi di Bari, Lecce, Francavilla Fontana e Torino, con l’obiettivo di individuare un parametro coerente con gli standard del nuovo Iacovone.
La SS Taranto aveva contestato il criterio utilizzato, definendolo inconferente e tecnicamente non adeguato alla realtà locale, chiedendo una rimodulazione dell’importo. Richiesta che è stata però respinta sia da Kyma Servizi sia dagli uffici comunali, i quali hanno ribadito la correttezza tecnica della metodologia adottata e la piena coerenza con il mandato ricevuto. Di conseguenza, il canone annuo resta confermato nella misura di 150 mila euro.
Parallelamente, secondo quanto riferito da Antenna Sud, emergerebbe però un orientamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Piero Bitetti volto a non richiedere, in questa fase, il pagamento del canone alla società rossoblù fino alla pubblicazione del bando pubblico per la gestione dello stadio.
Si tratterebbe di una misura temporanea che avrebbe l’obiettivo di favorire il confronto con il club in una fase particolarmente delicata sotto il profilo organizzativo e sportivo, senza modificare però il valore del canone stabilito.
L’eventuale esenzione riguarderebbe esclusivamente il pagamento del corrispettivo annuale. Resterebbero infatti interamente a carico della famiglia Ladisa, proprietaria della SS Taranto, tutte le spese relative alla gestione ordinaria dell’impianto, comprese manutenzione, utenze e costi necessari al regolare utilizzo dello stadio.
In attesa che vengano definite le scelte tecniche e societarie per la nuova stagione, la vicenda dello stadio Iacovone resta dunque uno dei temi centrali del dialogo tra Comune e società. Da una parte rimane invariato il canone fissato dall’amministrazione, dall’altra prende forma una possibile soluzione transitoria che potrebbe agevolare il percorso verso la futura assegnazione della gestione attraverso il previsto bando pubblico.














