La S.S. Taranto 2025 S.S.D. A R.L. ottiene un parziale accoglimento del reclamo presentato contro le sanzioni disciplinari inflitte in seguito alla gara disputata il 14 giugno 2026 contro la Gladiator 1924.
Nel corso dell’udienza del 2 luglio 2026, svoltasi in videoconferenza nell’ambito del procedimento n. 0321/CSA/2025-2026, la società rossoblù ha contestato il provvedimento disciplinare che prevedeva la squalifica del campo fino al 15 novembre 2026, l’obbligo di disputare le gare interne su campo neutro e a porte chiuse, un’ammenda di 6.500 euro e una penalizzazione di due punti da scontare nel campionato 2026/2027.
A rappresentare il club davanti alla Corte erano presenti l’avvocato Mattia Grassani, il presidente Sebastiano Ladisa e il dottor Vito Ladisa.
Al termine della discussione, la Corte ha deciso di accogliere solo in parte il reclamo, modificando alcune delle sanzioni originariamente comminate. In particolare, è stata revocata la squalifica del campo e conseguentemente eliminato l’obbligo di disputare le partite su campo neutro. Al loro posto è stata disposta la disputa di tre gare interne della stagione sportiva 2026/2027 a porte chiuse.
Restano invece integralmente confermate sia l’ammenda di 6.500 euro, sia la penalizzazione di due punti in classifica, che sarà applicata nel campionato 2026/2027.
La decisione rappresenta quindi un alleggerimento solo parziale delle misure disciplinari inizialmente inflitte al Taranto: il club evita la lunga indisponibilità del proprio impianto e il trasferimento delle gare interne su campo neutro, ma dovrà comunque iniziare la prossima stagione con due punti di penalizzazione e disputare tre incontri casalinghi senza la presenza del pubblico.















