Il mare come identità, patrimonio culturale e risorsa strategica per il futuro del territorio. È questo il messaggio emerso dal talk “Un mare di competenze – Sport, Formazione, Cultura come moltiplicatori di sviluppo per il territorio ionico”, appuntamento che ha accompagnato la presentazione della sesta edizione di Mediterraneo Open Water, la competizione di nuoto in acque libere in programma dall’11 al 13 settembre.
L’incontro, ospitato nell’ex Convento di Sant’Antonio, sede della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, ha riunito istituzioni, mondo accademico, ricerca scientifica, imprese e sport per riflettere sulle opportunità offerte dal mare quale leva di crescita economica, sociale e culturale per Taranto.
Organizzata da Mediterraneo Sport Taranto, la manifestazione rappresenta una tappa del Grand Prix Italia di Nuoto in Acque Libere della Federazione Italiana Nuoto ed è riconosciuta come Grande Evento Sportivo della Regione Puglia. Negli anni, l’appuntamento ha saputo consolidare la propria dimensione ben oltre l’aspetto agonistico, diventando uno strumento di promozione territoriale capace di richiamare atleti da tutta Italia e dall’estero, oltre all’attenzione dei media nazionali e delle principali testate specializzate.
La conferenza ha assunto anche un significato simbolico, coincidente con la prima uscita pubblica ufficiale del nuovo soprintendente nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, Angelo Raguso, tarantino, recentemente nominato alla guida dell’istituzione con sede proprio nell’ex Convento di Sant’Antonio. Un incarico che arriva in un momento di intensa attività per la Soprintendenza, reduce dalla collaborazione all’allestimento della mostra “La Grecia e le rotte per l’Occidente. Il relitto del Canale di Otranto”, ospitata ad Atene e dedicata agli straordinari reperti recuperati da un relitto del VI secolo a.C.
Moderato dalla giornalista e conduttrice di Linea Verde Italia Monica Caradonna, il dibattito si è aperto con gli interventi istituzionali del consigliere regionale Mino Borraccino, delegato del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dell’assessore comunale alle Attività Produttive e Blue Economy Francesco Cosa, del coordinatore del Tavolo dello Sport Pierfilippo Marcoleoni, di Mons. Luigi Romanazzi, del presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma, della rappresentante del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari Adriana Schiedi e dell’amministratore di Mediterraneo Srl Antonello Cassalia.
Nel corso dell’incontro si sono confrontati esperti provenienti da diversi settori, tra cui la direttrice dell’ITS Academy Mobilità Luigia Tocci, il soprintendente Angelo Raguso, il comandante Francesco Maria Ricci della Capitaneria di Porto, il ricercatore del CNR-IRBIM Fernando Rubino, il presidente della Jonian Dolphin Conservation Vittorio Pollazzon e il direttore di Arpa Puglia Nicola Ungaro, offrendo un quadro articolato delle competenze che ruotano attorno al mare e del loro ruolo nello sviluppo sostenibile del territorio.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle novità dell’edizione 2026. Dopo le precedenti esperienze nel Canale Navigabile e davanti al Castello Aragonese, la manifestazione cambia scenario e approda al Mon Reve Ecogreen Resort, valorizzando le acque cristalline e le baie della costa ionica.
«Ci siamo spostati al Mon Reve Ecogreen Resort e lanciamo una nuova sfida – ha spiegato Massimo Donadei, presidente del comitato organizzatore – perché vogliamo far conoscere agli atleti provenienti da tutta Italia e dall’estero le nostre splendide spiagge e il mare caraibico in cui si tufferanno i nuotatori».
In collegamento è intervenuto anche Fabrizio Antonelli, tecnico della Nazionale italiana di nuoto di fondo, che ha confermato la partecipazione di numerosi specialisti di livello nazionale e internazionale, mentre Ruggiero Messina, responsabile del settore Acque Libere della Fin Puglia, ha ribadito il sostegno della federazione regionale all’evento.
La giornata si è conclusa con un lungo applauso riservato a Marco D’Aniello, atleta paralimpico della Mediterraneo Sport Taranto, reduce dagli Europei FISDIR disputati in Polonia, dove ha conquistato sette medaglie e stabilito un nuovo record europeo con la maglia della Nazionale italiana.
Con la sesta edizione di Mediterraneo Open Water, Taranto punta così a rafforzare il proprio ruolo di riferimento nel panorama nazionale del nuoto in acque libere, trasformando il mare in un laboratorio permanente di sport, cultura, tutela ambientale e promozione del territorio.














