La gestione delle risorse idriche torna al centro delle preoccupazioni del comparto agricolo tarantino. Cia Due Mari denuncia una consistente riduzione della portata d’acqua proveniente dalla Diga di San Giuliano durante i fine settimana e chiede alla Regione Puglia di intervenire con urgenza per tutelare le aziende del territorio.
Secondo quanto segnalato dall’organizzazione agricola, sulla base dei dati certificati dai sistemi di misurazione del Consorzio Centro Sud Puglia, dal venerdì sera fino alla domenica la portata idrica destinata al Tarantino verrebbe ridotta da 1.300 a 1.000 litri al secondo, con un taglio di oltre 300 litri al secondo che verrebbe ripristinato soltanto il lunedì mattina.
Una situazione che, secondo Cia Due Mari, si verifica proprio nel periodo di massimo fabbisogno irriguo, mettendo in seria difficoltà le imprese agricole impegnate nella stagione estiva. Per questo motivo il presidente Giannicola D’Amico e il direttore Vito Rubino hanno inviato una nota formale al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e all’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, chiedendo un intervento immediato.
Al centro della vicenda vi è la gestione della Diga di San Giuliano, infrastruttura situata in Basilicata ma in comproprietà al 50% tra la Regione Basilicata e l’ex Consorzio di Bonifica Stornara e Tara della provincia di Taranto. Secondo Cia Due Mari, nonostante questo assetto giuridico garantisca pari diritti nella gestione della risorsa, le decisioni sui flussi idrici continuerebbero a essere assunte unilateralmente dalla Basilicata, con pesanti ripercussioni sugli agricoltori pugliesi.
A evidenziare le conseguenze sul territorio è il direttore di Cia Due Mari, Vito Rubino, che sottolinea come la riduzione della portata provochi il progressivo prosciugamento dei canali irrigui. «Sottrarre 300 litri al secondo nel weekend, con le temperature torride di questa stagione estiva, significa lasciare senz’acqua interi territori. A Palagianello, ormai, ogni fine settimana l’acqua fatica persino ad arrivare. Questa gestione si consuma sulle spalle dei nostri produttori», afferma.
L’associazione richiama inoltre la Regione Puglia agli impegni assunti sul tema della gestione delle risorse idriche, ribadendo la necessità di convocare al più presto un tavolo tecnico bilaterale, richiesta avanzata già nelle scorse settimane.
Il presidente Giannicola D’Amico sollecita infine una strategia strutturale che renda la Puglia più autonoma sotto il profilo idrico. «È tempo che la Regione Puglia si affranchi definitivamente dalla dipendenza esclusiva della Basilicata nella gestione dell’acqua. Chiediamo il ripristino immediato dei flussi spettanti e investimenti su infrastrutture proprie, capaci di garantire autonomia nella gestione e nell’accumulo delle risorse idriche che spettano di diritto al nostro territorio», dichiara.
Cia Due Mari conclude ribadendo il forte stato di esasperazione delle aziende agricole del Tarantino, che chiedono risposte rapide e concrete. In assenza di interventi immediati e della convocazione di un tavolo urgente con il coinvolgimento anche del commissario del Consorzio Centro Sud Puglia, Francesco Ferraro, l’organizzazione teme che le continue riduzioni programmate della portata idrica possano aggravare ulteriormente una stagione già fortemente condizionata dalla siccità e dalle elevate temperature.














