Il quartiere Tamburi continua a fare i conti con la carenza di servizi sanitari essenziali. A denunciarlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, che torna a chiedere alla Regione Puglia e alla ASL Taranto di dare seguito agli impegni assunti per la realizzazione di un poliambulatorio e per garantire la presenza stabile dei medici di medicina generale.
A seguito di un sopralluogo nel quartiere, Perrini parla di una situazione di forte disagio, aggravata dall’assenza dei medici di base e da un generale stato di degrado urbano.
«Un quartiere isolato e in stato di abbandono, dove la mancanza dei servizi sanitari di base si somma a un diffuso degrado urbano. Ho raccolto la rabbia e la rassegnazione di tanti residenti, soprattutto anziani e persone affette da patologie croniche, costretti a spostarsi in altri quartieri della città anche solo per consultare il proprio medico di famiglia», afferma il consigliere regionale.
Secondo Perrini, alle difficoltà sanitarie si aggiungono criticità legate alla manutenzione del territorio, con problemi che riguardano la viabilità, la gestione dei rifiuti e il decoro urbano.
Il consigliere di Fratelli d’Italia ricorda di aver già portato la questione all’attenzione del Consiglio regionale attraverso interrogazioni, atti ispettivi e richieste di audizione, sollecitando la creazione di un presidio sanitario e della guardia medica nel quartiere Tamburi.
«Nel corso delle audizioni in Commissione Sanità – sottolinea – i rappresentanti della ASL Taranto e del Dipartimento regionale alla Salute avevano confermato l’impegno a realizzare un poliambulatorio e ad assicurare la presenza permanente dei medici di medicina generale. Era stata anche individuata, attraverso un sopralluogo tecnico, una struttura ritenuta idonea ad accogliere i servizi».
A distanza di tempo, però, Perrini evidenzia come non vi siano sviluppi concreti.
«Ad oggi non risultano cronoprogrammi definiti né delibere operative. Oltre 17.700 cittadini residenti tra Tamburi, Paolo VI e Lido Azzurro continuano a non avere risposte adeguate in un territorio che presenta già importanti criticità ambientali e sanitarie».
Il consigliere regionale ribadisce inoltre come l’assenza di medici di famiglia nel quartiere costringa molti residenti, soprattutto le persone più fragili e le famiglie prive di mezzi di trasporto, a raggiungere altre zone della città anche per prestazioni di base.
Per questo motivo Perrini annuncia nuove iniziative istituzionali affinché venga fatta chiarezza sullo stato del progetto.
«Continuerò a insistere con atti formali in Consiglio regionale. Regione Puglia e ASL Taranto devono chiarire ufficialmente lo stato dell’iter del poliambulatorio, la disponibilità degli immobili individuati, le risorse stanziate e le tempistiche necessarie per garantire ai cittadini dei Tamburi il diritto alla salute e a servizi di prossimità che non possono più essere rinviati», conclude il consigliere regionale.














