Si conclude con un nulla di fatto, almeno per il momento, il secondo tavolo istituzionale convocato in Prefettura sulla sicurezza del Varco 1 della Raffineria Eni di Taranto e sulla messa in sicurezza della Strada Statale 106 Jonica. L’incontro, svoltosi nella mattinata di martedì 28 luglio, ha visto emergere nuove criticità dopo le comunicazioni di Anas, che hanno suscitato la forte contrarietà delle rappresentanze sindacali.
Al confronto, convocato a pochi giorni dalla precedente riunione del 23 luglio, hanno preso parte il direttore della Raffineria Eni di Taranto, Michelangelo Di Luozzo, il direttore del Dipartimento provinciale Arpa Puglia, Salvatore Esposito, il capo di Gabinetto della Provincia, Giampiero Mancarelli, l’assessore comunale Gianni Cataldino e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Nel corso dell’incontro, Anas ha comunicato che il progetto originario, che prevedeva la realizzazione di due rotatorie all’altezza del Varco 1, è stato definitivamente accantonato. Al suo posto è stata prospettata la costruzione di una sola rotatoria, con un cronoprogramma che, secondo quanto riferito, non consentirebbe l’avvio dei lavori prima del 2027.
In attesa dell’intervento definitivo, l’ente ha illustrato una soluzione temporanea per i mezzi pesanti provenienti da Reggio Calabria e diretti alla Raffineria: proseguire fino all’area del porto, effettuare un’inversione di marcia e rientrare sulla carreggiata opposta per raggiungere il sito industriale.
Una proposta che le Rsu e i Rls di Filctem-Cgil, Uiltec, Femca-Cisl e Ugl Chimici hanno giudicato insufficiente e non in grado di garantire un adeguato livello di sicurezza in un tratto stradale considerato da anni particolarmente critico.
A esprimere la posizione delle organizzazioni sindacali è stato Francesco Baldacchino, Rsu Filctem-Cgil della Raffineria Eni di Taranto.
«A valle della riunione di tre giorni fa, oggi eravamo qui per avere delle risposte. Ahimè, queste risposte non sono purtroppo arrivate. Anas ci ha comunicato che il progetto delle due rotatorie è ormai decaduto: cercheranno di portare avanti la progettazione per una sola rotatoria, con un inizio lavori previsto addirittura nel 2027. Nel frattempo, nel breve, intendono attuare delle misure per attenuare la pericolosità dell’uscita dal sito della Raffineria. Queste proposte non ci sono piaciute e non piacciono alle organizzazioni sindacali. Si è persino ipotizzato di far proseguire i mezzi provenienti da Reggio Calabria fino alla zona porto per poi farli rientrare nell’altro senso di marcia. Ribadisco che le organizzazioni sindacali sono sul pezzo: chiediamo con fermezza di risolvere le problematiche della sicurezza stradale nei pressi della Raffineria di Taranto e attueremo tutte le iniziative necessarie qualora queste indicazioni non venissero rispettate. Attendiamo il nuovo tavolo che si terrà a settembre per poi prendere eventuali decisioni».
Le organizzazioni sindacali ribadiscono quindi la necessità di un intervento rapido e strutturale, sottolineando come il nodo viario del Varco 1 rappresenti da tempo una delle principali criticità per la sicurezza dei lavoratori della Raffineria e degli automobilisti che percorrono quotidianamente la Statale 106.
L’attenzione è ora rivolta al nuovo incontro già annunciato per il mese di settembre, quando si dovrà verificare se Anas presenterà un piano in grado di offrire risposte concrete a una problematica che, secondo i sindacati, non può più essere rinviata.














