di Maurizio Mazzarella e Domenico Ciquera
Il nuovo stadio Iacovone come punto di partenza per una nuova fase della storia sportiva di Taranto. È questo il messaggio lanciato dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, intervenuto durante la visita agli impianti realizzati in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026. Il ministro ha dedicato particolare attenzione al futuro del calcio rossoblù, sottolineando il valore strategico della nuova infrastruttura per il rilancio del club e dell’intero territorio.
“Il dato di partenza per l’esperienza del Taranto Calcio credo sia tutto quello che vediamo qui attorno. Questo patrimonio che in altre realtà calcistiche spesso arriva dopo il progetto sportivo, qui arriva prima”, ha dichiarato Abodi. “Lo stadio arriva prima del progetto sportivo e mi auguro che sia un elemento di traino formidabile per una scalata dove il Taranto merita e dove il tifo tarantino merita”.
Un messaggio chiaro rivolto al futuro della società rossoblù, con il nuovo impianto destinato a rappresentare un patrimonio fondamentale per la città. “Parto dalle cose delle quali posso disporre e sicuramente quello che possiamo condividere oggi è uno stadio che è già pronto per la serietà”, ha aggiunto il ministro, evitando invece di entrare nel merito delle vicende sportive e societarie legate al club: “Sarebbe improprio, non è il mio mestiere, non sono io che devo valutare”.
“Abbiamo rispettato tempi e bilancio, ora una sfida per il futuro”
Nel corso del suo intervento, Abodi ha evidenziato il percorso portato avanti per arrivare alla realizzazione delle opere. “Abbiamo fatto tanto e ancora dobbiamo continuare. Abbiamo garantito che non ci siano oltrecosti, abbiamo garantito l’equilibrio di bilancio e abbiamo avvicinato per rispetto al nostro progetto di Taranto 20 milioni”.
Una fase ormai prossima al grande appuntamento internazionale con i Giochi del Mediterraneo, per i quali il ministro ha parlato di giorni decisivi: “Sono i giorni più delicati, quelli nei quali comunque si rifinisce, si personalizza, ci si prepara al meglio all’apertura”.
Una manifestazione che, secondo Abodi, avrà un impatto importante anche sotto il profilo dell’immagine: “Questo luogo sarà fantastico perché la scenografia sarà meravigliosa, lo spettacolo sarà universale e sarà soprattutto in sintonia con la città e con lo spirito del Mezzogiorno”.
“Il lavoro non finirà il 3 settembre”
Il ministro ha poi guardato oltre la conclusione della manifestazione, rimarcando la necessità di valorizzare gli impianti nel tempo. “Il futuro degli impianti non finisce il 3 settembre. Per noi l’impegno continua e la nostra soddisfazione massima sarà poter dire che tra qualche anno è andato tutto ancora una volta come avrebbe dovuto”.
Un riferimento anche alle critiche e allo scetticismo che hanno accompagnato il percorso. “C’era lo scetticismo, noi non ricorderemo alcuni pensieri espressi legittimamente in questi anni perché fanno parte della dialettica. Mi auguro che chi in questi anni ha avuto parole poco rispettose oggi possa riconoscere con onestà intellettuale il lavoro di squadra che è stato fatto”.
Sport, turismo ed economia: il nuovo impianto come opportunità per Taranto
Tra gli aspetti evidenziati dal ministro anche la ricaduta economica e occupazionale legata alla gestione delle nuove strutture. “Queste infrastrutture richiameranno a Taranto turismo sportivo, eventi anche di livello internazionale e quindi è un’economia che si rigenera”.
Secondo Abodi, lo sport potrà rappresentare un contributo importante per il territorio: “È un’economia relativamente limitata rispetto alle esigenze complessive della città, ma è un contributo che lo sport darà al benessere della città”.
“Mancini? Scelta da apprezzare. Rapporti ottimi con Malagò”
Infine, il ministro ha risposto anche alle domande sulla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. “È la scelta che va comunque apprezzata, il commissario tecnico internazionale è il nostro commissario tecnico”.
Sul rapporto con il presidente del Coni Giovanni Malagò, Abodi ha concluso: “Ottimi rapporti, collaboriamo anche se a volte abbiamo idee differenti”.
Una giornata dunque dal forte significato simbolico per Taranto, con il nuovo Iacovone al centro di una visione che unisce sport, infrastrutture e futuro. Per il ministro Abodi, il grande impianto appena realizzato non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova sfida per la città e per il calcio rossoblù.














