È una corsa contro il tempo quella che sta accompagnando le ultime settimane di preparazione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. A pochi giorni dall’inizio della manifestazione internazionale, la struttura tecnica del commissario Massimo Ferrarese, coordinata dall’ingegner Silvio Scarcelli, è impegnata nel completamento degli ultimi interventi e nella risoluzione delle criticità ancora presenti nei diversi impianti.
Come riporta Il Quotidiano.
Una delle situazioni che aveva destato maggiore attenzione riguardava l’area dell’ex Stazione Torpediniere, dove, durante alcuni lavori di scavo, era stato rinvenuto del gasolio nel terreno. La zona era stata immediatamente isolata e le attività sospese in attesa degli interventi necessari.
Ora il problema è stato risolto. «La zona l’abbiamo ripulita – spiega Scarcelli –. Tolto il materiale inquinato che era conservato nei big bag, i grandi sacchi per i rifiuti portati via». Per verificare eventuali ulteriori criticità, saranno effettuati nuovi saggi nelle aree interessate dai futuri interventi.
L’area verrà quindi sistemata e, in via provvisoria, sarà realizzata una copertura in cemento. Una soluzione necessaria anche alla luce dei tempi ormai strettissimi che separano Taranto dall’avvio dei Giochi.
Il centro nautico utilizzerà il varco principale
La risoluzione della problematica consente inoltre di confermare il percorso originariamente previsto per l’accesso al centro degli sport nautici. Non sarà quindi necessario ricorrere al percorso alternativo individuato nelle scorse settimane.
«Farò una riunione con il comitato dei Giochi – annuncia Scarcelli – e dirò loro che quello è l’accesso da utilizzare».
Gli autobus con gli atleti potranno raggiungere il cancello dell’ex Stazione Torpediniere attraverso la rampa Leonardo Da Vinci. Durante le competizioni saranno necessari divieti di sosta e un’attenta gestione della viabilità, con la Polizia locale chiamata a presidiare la zona.
L’area sarà utilizzata per le attività legate alle gare di vela in Mar Grande, mentre il centro nautico nella zona compresa tra l’ex Saram e il parco Cimino ospiterà canoa e canottaggio, con il campo di gara già predisposto.
Lo Iacovone si prepara alla cerimonia inaugurale
Il fronte più importante resta però quello dello stadio Iacovone, impianto destinato a ospitare la cerimonia inaugurale del 21 agosto e quella conclusiva del 3 settembre.
All’esterno e nelle aree interne sono in corso gli ultimi interventi. «Allo stadio stiamo intervenendo sull’anello interno – spiega Scarcelli –, mettendo prima lo stabilizzato e poi l’asfalto». I lavori riguardano anche la pulizia e la sistemazione degli spazi necessari a garantire la piena fruibilità dell’impianto.
Grande attenzione è riservata soprattutto alla cerimonia inaugurale. Il Comitato organizzatore locale ha già avviato il montaggio del grande palco, che non interesserà il prato naturale, recentemente completato.
Per consentire l’allestimento sono stati temporaneamente rimossi 1.550 seggiolini dalla gradinata Est, di fronte alla tribuna centrale. Il palco sarà caratterizzato da tre grandi cerchi, richiamo simbolico ai tre continenti che partecipano ai Giochi del Mediterraneo.
Parallelamente proseguono i lavori nell’area hospitality e negli spazi destinati ad accogliere le autorità. Alla cerimonia del 21 agosto sono infatti attesi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Ultime rifiniture negli impianti
Interventi in corso anche allo stadio del nuoto, dove si stanno completando le attività relative alla depurazione dell’acqua delle due piscine olimpioniche da 50 metri, una coperta e una scoperta. Sistemati anche la pista in cemento drenante all’ingresso e gli spazi verdi, mentre nell’area esterna si lavora sul parcheggio.
Praticamente completato anche il centro tennis Magna Grecia, dove restano soltanto alcune rifiniture richieste dal Comitato dei Giochi. Al PalaRicciardi sono invece pronti a partire i lavori di asfaltatura degli ingressi di via Lago di Como.
Nel frattempo sono stati ripristinati anche i giunti di collegamento dei pontili galleggianti del centro nautico. Le strutture erano state danneggiate a fine luglio, quando ignoti avevano tranciato i collegamenti, in un episodio sulle cui cause sono ancora in corso valutazioni.
Un altro episodio aveva interessato, nei mesi scorsi, lo stadio del nuoto, dove erano stati rubati i cavi elettrici appena installati.
Infine, sul Lungomare di Taranto prosegue il montaggio dell’Urban Circuit, che sarà interessato dalle prove di ciclismo, triathlon e roller marathon.
Il conto alla rovescia verso il 21 agosto è ormai entrato nella fase decisiva. Gli ultimi giorni saranno dedicati alle rifiniture, alla messa a punto degli impianti e all’organizzazione logistica, con l’obiettivo di consegnare una Taranto pronta ad accogliere la grande manifestazione sportiva internazionale.














