«Siamo pronti per l’inizio di Taranto 2026». Alla vigilia della cerimonia inaugurale dei XX Giochi del Mediterraneo, il direttore generale Carlo Molfetta guarda all’appuntamento con la consapevolezza di chi ha vissuto lo sport da protagonista e ora si trova a gestire una delle più importanti manifestazioni sportive ospitate da Taranto.
Campione olimpico di taekwondo a Londra 2012 e tre volte medagliato ai Mondiali, Molfetta ha assunto il ruolo di dirigente con l’obiettivo di contribuire alla riuscita dei Giochi. E proprio alla vigilia dell’apertura ammette che il lavoro è ancora intenso.
«Manca pochissimo, stiamo correndo per la cerimonia d’apertura, dove ci sono tante cose da ultimare», spiega. L’obiettivo, però, è chiaro: «Durante i Giochi saremo bravi a gestire eventuali emergenze. Se lo faremo, otterremo un ottimo risultato».
Un risultato che, secondo il direttore generale, sarà soprattutto frutto del lavoro collettivo svolto negli ultimi mesi. Molfetta ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutte le persone impegnate nella realizzazione dell’evento, a partire dalla struttura commissariale che ha progettato e seguito gli interventi.
«Devo ringraziare tutti: la struttura commissariale che ha progettato e seguito i lavori, gli operai che dalla mattina alla sera hanno lavorato per costruire gli impianti e mettere a disposizione di tutti strutture bellissime», sottolinea.
Per Molfetta c’è poi una soddisfazione particolare legata al taekwondo, disciplina che rappresenta il suo passato agonistico e che sarà protagonista anche nella cerimonia inaugurale, con numerosi atleti scelti come portabandiera dalle rispettive delegazioni.
«Come ho detto al mio team quando sono arrivato, il main event dei Giochi del Mediterraneo è il taekwondo», racconta con un sorriso. Una considerazione legata anche all’alto livello degli atleti provenienti dai Paesi dell’area mediterranea: «Sono stato fortunato perché un sacco di atleti del bacino del Mediterraneo sono grandi campioni internazionali e, di conseguenza, le rispettive nazioni hanno scelto loro come portabandiera».
Ora, però, è tempo di passare dalla preparazione alla gestione sul campo. Durante i Giochi Molfetta promette una presenza costante nei diversi impianti.
«Sarò ovunque. Voglio seguire più gare possibili», spiega il direttore generale, consapevole che sarà impossibile assistere contemporaneamente a tutti gli eventi. La priorità sarà quindi osservare da vicino il funzionamento della macchina organizzativa.
«Voglio vedere come lavora il mio team, capire se ci sono necessità e dove possiamo migliorare», conclude Molfetta.
Una vigilia dunque ancora all’insegna del lavoro, ma anche della fiducia. Dopo anni di preparazione, Taranto 2026 è ormai pronta ad aprire ufficialmente le sue porte ad atleti, tecnici, dirigenti e delegazioni provenienti da tutto il Mediterraneo.














