Un villaggio degli atleti da primato e un pubblico che continua a crescere. I Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 entrano nella seconda settimana di competizioni accompagnati da numeri significativi, sia sul fronte dell’organizzazione sia su quello della partecipazione. Le navi da crociera Aroya e Romantika, trasformate nel villaggio degli atleti, ospitano complessivamente 4.802 persone tra sportivi e componenti degli staff, mentre sul fronte della biglietteria si avvicina il traguardo dei 150mila tagliandi venduti.
Dei 3.803 atleti iscritti alla manifestazione, circa l’88% soggiorna a bordo delle due navi. Un dato che rende Taranto 2026 un caso senza precedenti per dimensione e percentuale di utilizzo delle navi da crociera come villaggio degli atleti.
L’idea non è comunque completamente inedita nello sport internazionale. Già alle Olimpiadi di Amsterdam 1928 la delegazione statunitense soggiornò sul transatlantico utilizzato per raggiungere l’Europa. Ad Atene 2004, invece, la nazionale americana di basket scelse la Queen Mary 2 anche per motivi di sicurezza. In Italia, una soluzione simile era stata adottata alle Universiadi di Napoli 2019.
Più recentemente, ai Giochi olimpici di Parigi 2024, una nave da 254 posti era stata impiegata a Tahiti, sede delle gare di surf, ma aveva ospitato appena 43 atleti. Anche in occasione dei prossimi Giochi Asiatici è previsto il ricorso a una nave da crociera, con una percentuale stimata intorno al 27% degli atleti.
A Taranto, invece, la scala dell’operazione è decisamente superiore: quasi nove atleti su dieci sono alloggiati a bordo delle due navi, creando un villaggio galleggiante che rappresenta uno degli elementi organizzativi più caratteristici dell’edizione pugliese.
Pubblico in crescita
Parallelamente cresce anche la risposta del pubblico. Dopo la prima settimana di gare, la vendita dei biglietti si avvicina alla soglia dei 150mila spettatori, un dato destinato ad aumentare ulteriormente con l’ingresso nel vivo delle competizioni calcistiche allo stadio Erasmo Iacovone.
Per gli eventi extra calcio, comprese le due cerimonie, sono già state registrate 84.483 presenze. Tra le discipline più seguite figura il nuoto: allo Stadio del Nuoto Torre d’Ayala sono stati contabilizzati 6.702 spettatori.
Ottima anche la risposta per la scherma, con oltre 3mila presenze al PalaRicciardi. La canoa al Parco Cimino ha raggiunto quota 1.980 spettatori, mentre la lotta a Martina Franca ha fatto registrare 1.809 presenze.
Le bocce a Montemesola hanno invece superato quota mille, arrivando a 1.140 spettatori, anche grazie all’interesse suscitato dalla presenza del principe Alberto II di Monaco.
Numeri che raccontano un’edizione sempre più partecipata e che affiancano ai risultati degli atleti una seconda sfida, quella organizzativa. L’obiettivo di Taranto 2026 è infatti quello di lasciare un’eredità importante non soltanto sul piano sportivo, ma anche in termini di accoglienza, capacità organizzativa e coinvolgimento del territorio.
Con le competizioni ancora in corso e l’atteso ingresso del calcio nella fase decisiva, il pubblico è destinato a crescere ulteriormente. E il traguardo dei 150mila biglietti appare ormai a un passo.














