Una giornata destinata a entrare nella storia dei Giochi del Mediterraneo e, soprattutto, nella storia dello sport turco. Martedì 25 agosto, nella quarta giornata di gare con medaglie in palio a Taranto 2026, la Turchia ha raggiunto contemporaneamente due traguardi storici: 1.000 medaglie complessive e 400 ori nella storia della manifestazione.
Un doppio risultato che arriva al termine di una giornata ancora una volta dominata dall’Italia. Il Paese ospitante ha infatti conquistato 27 medaglie, confermandosi la nazione più vincente della giornata. Grande protagonista il nuoto, con 16 medaglie, sei delle quali d’oro, ma gli azzurri hanno brillato anche nelle bocce, dove sono arrivati quattro ori e sei medaglie complessive.
TURCHIA, UNA PAGINA DI STORIA
Il traguardo turco è arrivato nella lotta libera femminile. La Turchia si è prima assicurata la 1.000ª medaglia grazie al successo di Zeynep Yetgil Kamal nella categoria -53 kg, quindi ha completato la doppia impresa con il 400° oro, conquistato da Nesrin Bas nei -68 kg.
Alla vigilia di Taranto 2026, la delegazione turca si presentava con 970 medaglie, comprese 386 medaglie d’oro, ottenute nelle precedenti edizioni. Nei primi quattro giorni dei Giochi sono quindi arrivate le 30 medaglie necessarie per raggiungere quota 1.000.
Nel dettaglio, la Turchia aveva conquistato sette medaglie il 22 agosto, 12 domenica 23 agosto, otto il 24 agosto, prima di completare l’opera nella giornata di martedì 25.
La Turchia diventa così la terza nazione nella storia dei Giochi del Mediterraneo a superare quota 1.000 medaglie, dopo Italia e Francia. La prima medaglia turca nella manifestazione risale all’edizione di Alessandria d’Egitto del 1951 e da allora la Turchia è salita sul podio in tutte le 20 edizioni dei Giochi.
ITALIA ANCORA PADRONA DEL MEDAGLIERE DI GIORNATA
L’Italia ha confermato il proprio ruolo da protagonista assoluta. Il bottino complessivo della quarta giornata ammonta a 27 medaglie, con una prestazione particolarmente significativa nel nuoto e nelle bocce.
In piscina gli azzurri hanno conquistato 16 medaglie, sei ori, chiudendo la giornata con un bilancio di assoluto rilievo. Sono arrivati anche quattro record dei Giochi del Mediterraneo.
A stabilirli sono stati gli italiani Simone Spediacci, nei 200 misti con il tempo di 1’57”70, e Alberto Razzetti, nei 200 farfalla in 1’55”29. Gli altri due primati sono stati firmati dalla portoghese Camila Rodrigues Rebelo, nei 100 dorso in 1’00”37, e dal greco Apostolos Christou, sempre nei 100 dorso, con 52”34.
BOCCE, QUATTRO ORI AZZURRI
Grande Italia anche nelle bocce, dove la spedizione azzurra ha conquistato quattro medaglie d’oro e sei medaglie complessive.
Protagonisti Diego Rizzi, autore di una doppietta nella pétanque, e Laura Picchio, che ha centrato una doppietta nella raffa. Doppio successo anche per il sammarinese Jacopo Frisoni, nella raffa maschile, capace inoltre di regalare a San Marino la prima medaglia conquistata a Taranto 2026.
La Francia ha chiuso la giornata con tre ori tra pétanque e Lyonnaise, mentre la Slovenia ha festeggiato il suo primo titolo a Taranto 2026 grazie a Eneja Ozbic Primc, vincitrice nella Lyonnaise – tiro di precisione.
Proprio nella Lyonnaise – progressione, il francese Frederic Marsenes ha raccontato la soddisfazione per il titolo conquistato: «Non sono partito molto bene. Poi ho fatto una buona serie a metà partita e ho cercato di vincere anche una boccia nella corsa». Dopo una sfida equilibrata, arrivata in parità, Marsenes ha dovuto attendere dieci minuti prima di ripartire, mantenendo l’obiettivo di realizzare il maggior numero possibile di punti.
«Alla fine è andata bene, anche se ho avuto una piccola caduta, e ho vinto», ha raccontato il francese, spiegando il valore del successo: «I Giochi del Mediterraneo sono sempre una competizione importante. È da quando ho vinto i Mondiali l’anno scorso che volevo vincere qui, ci penso da quattro anni. Sono davvero soddisfatto di questa medaglia d’oro».
BADMINTON, QUATTRO BRONZI
Nel badminton si sono disputate le semifinali dei tornei individuali. Gli atleti sconfitti hanno conquistato direttamente la medaglia di bronzo.
Sul podio sono saliti l’italiano Giovanni Toti, lo spagnolo Pablo Abian Vicen, la francese Leonice Huet e la greca Grammatoula Sotiriou.
IL PRINCIPE ALBERTO II A MONTEMESOLA
La giornata delle bocce è stata impreziosita anche dalla visita del Principe Alberto II di Monaco, grande appassionato della disciplina e praticante della specialità del volo.
Il Principe ha visitato il Palazzetto dello Sport di Montemesola, sede delle gare di bocce di Taranto 2026, prima di proseguire il tour in altre sedi di gara.
Ad accoglierlo è stato il presidente della Federazione Italiana Bocce, Roberto Favre, insieme al segretario generale del Coni Carlo Mornati.
«Da grande appassionato di bocce il Principe desiderava vedere il palazzetto dedicato a questa disciplina per Taranto 2026. Oggi farà il giro di altre sedi di gara, ma è comunque stato un grande onore riceverlo qui nel palazzetto insieme al Segretario Generale del Coni Carlo Mornati in una giornata anche molto positiva per gli Azzurri», ha spiegato Favre.
Durante l’incontro si è parlato anche di una futura collaborazione tra la Federazione Italiana Bocce e il Principato di Monaco. Monaco organizzerà infatti i Giochi dei Piccoli Stati nel 2027 e il comitato organizzatore ha chiesto all’Italia una collaborazione per quanto riguarda i campi della raffa.
UN REGALO PRINCIPESCO PER ALESSIA MAURELLI
La presenza del Principe Alberto II ha lasciato un ricordo speciale anche ad Alessia Maurelli, sindaca del Villaggio degli Atleti.
Dopo la visita sulla nave Aroya, Maurelli ha raccontato sui social l’emozione per aver ricevuto personalmente dal Principe una spilla di Monaco: «Ho ricevuto molte spille durante la mia carriera, ma ricevere quella di Monaco personalmente dal Principe Alberto II è stato davvero speciale».
ITALIA-KOSOVO, SCATTA IL PIANO VIABILITÀ
Intanto Taranto si prepara a un nuovo appuntamento sportivo. Mercoledì 26 agosto è in programma la partita Italia-Kosovo, nell’ambito dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
Per garantire la sicurezza dell’area dello stadio e consentire l’ordinato afflusso e deflusso degli spettatori, dalle ore 18.00 e fino al termine delle esigenze connesse all’evento sarà istituito il divieto di circolazione veicolare in alcune strade della zona.
Le limitazioni riguarderanno via Lago Maggiore, nel tratto compreso tra via Lago di Alimini Grande e via Lago di Monticchio; via Scotti; via Erasmo Iacovone; via Lago di Como e via Lago di Alimini Grande, nel tratto compreso tra la rotatoria di via Lago di Alimini Grande e via Lago Maggiore.
L’apertura dei cancelli dello stadio è prevista alle 18.30. Le misure sono state predisposte per mettere in sicurezza l’intera area interessata dall’evento, agevolando sia l’arrivo degli spettatori sia le operazioni di deflusso al termine della gara.
La cittadinanza è invitata a prestare attenzione alla segnaletica temporanea, a seguire le indicazioni del personale presente sul posto e, ove possibile, a evitare l’area interessata dalle interdizioni a partire dalle 18.00, utilizzando percorsi alternativi.
CONFEURO: «GIOCHI, UN FARO SULLA TUTELA DEL MARE»
I Giochi del Mediterraneo diventano anche occasione di riflessione sulle grandi sfide ambientali che interessano il bacino mediterraneo. La Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei ha acceso i riflettori sulla tutela del mare e sull’agricoltura, sottolineando il legame sempre più stretto tra cambiamento climatico, risorse idriche, biodiversità ed ecosistemi.
«Il Mediterraneo è un patrimonio comune e come tale deve essere difeso e rilanciato», ha dichiarato il presidente nazionale di Confeuro, Andrea Tiso, evidenziando come il progressivo surriscaldamento delle acque favorisca la proliferazione di specie aliene, la perdita di biodiversità e l’alterazione degli ecosistemi marini.
Secondo Tiso, anche i territori agricoli dei Paesi mediterranei sono sempre più esposti a siccità, ondate di calore e cambiamenti nella disponibilità delle risorse idriche, con conseguenze sulle produzioni e sulle comunità rurali.
Da qui l’appello a rafforzare le politiche nazionali ed europee dedicate al Mediterraneo, sostenendo interventi concreti per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, proteggere fauna e flora marina e accompagnare l’agricoltura verso modelli più sostenibili e resilienti.
Lo spirito dei Giochi del Mediterraneo, secondo Confeuro, può rappresentare anche un messaggio per la politica: di fronte alle grandi sfide ambientali nessun Paese può agire da solo.
Taranto 2026 continua dunque a intrecciare sport, storia, cultura, diplomazia e confronto tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ma la quarta giornata consegna soprattutto una pagina destinata a rimanere negli annali: l’Italia continua a dominare il medagliere di giornata, mentre la Turchia entra nella storia raggiungendo quota 1.000 medaglie e 400 ori.














