Le bocce regalano una nuova giornata da incorniciare all’Italia ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Protagonisti assoluti sono Laura Picchio e Diego Rizzi, entrambi capaci di conquistare la medaglia d’oro nelle rispettive specialità.
Per Picchio si tratta di una giornata semplicemente straordinaria: dopo il successo nel singolare femminile di raffa, l’azzurra ha infatti completato il proprio percorso trionfale conquistando anche l’oro nel doppio femminile, insieme a Kety Crescenzi.
Picchio: «Questo oro è una gioia immensa»
La campionessa italiana non nasconde l’emozione al termine della finale individuale.
«Questo oro è una gioia immensa, ancora non ci credo», racconta Picchio. Una vittoria arrivata quasi inaspettatamente anche per la stessa atleta: «Subito non avevo capito di aver vinto all’ottava mano, ero convinta di doverne fare un’altra e stavo pensando a come impostarla».
Per Picchio è stata anche la prima esperienza ai Giochi del Mediterraneo.
«È la prima volta che partecipo ai Giochi del Mediterraneo ed è stata un’esperienza meravigliosa dall’inizio alla fine».
Una passione nata prestissimo: «Ho iniziato a giocare a bocce a 8 anni. Quando ho visto di essere portata, ho deciso di proseguire e sono arrivate tante gioie».
La raffa, spiega l’azzurra, richiede soprattutto equilibrio mentale: «Sono fondamentali concentrazione e calma, oltre all’allenamento, che dev’essere costante».
E proprio la capacità di gestire la fatica rappresenta uno degli aspetti fondamentali della disciplina: «Durante l’anno facciamo tante gare ed è importante saper reggere anche la stanchezza che si accumula durante la giornata, visto che possiamo giocare diverse ore».
Rizzi, oro nella pétanque: «È una bella emozione»
Un altro titolo per l’Italia è arrivato grazie a Diego Rizzi, vincitore nella pétanque – tiro di precisione maschile.
L’azzurro racconta così una finale combattuta soprattutto nella prima parte: «Sono partito bene e anche il mio avversario. Fino a metà partita è stata una battaglia punto a punto, poi sono riuscito a scappare».
Una volta acquisito il vantaggio, la gestione della gara è diventata decisiva: «Quando prendi vantaggio nel tiro di precisione è difficile recuperare».
Per Rizzi, naturalmente, la soddisfazione è enorme: «Sono contento, è una bella emozione».
L’azzurro guarda inoltre al futuro della disciplina e alla possibilità di vedere un giorno le bocce nel programma olimpico: «Le bocce stanno provando a entrare nel programma olimpico, spero che prima o poi riusciremo a entrarci».
Luque Gonzalez: «È un argento guadagnato»
Dall’altra parte della finale, lo spagnolo Manuel Luque Gonzalez ha conquistato la medaglia d’argento nel tiro di precisione della pétanque.
«Sono un po’ deluso – ammette – ma comunque non è un oro perso, è un argento guadagnato».
Un risultato che assume ancora più valore considerando il percorso affrontato per arrivare fino alla competizione di Taranto.
«Ci ho messo tantissimo per arrivare qui e non è stato affatto facile, anche perché è la prima volta che gareggio nel tiro di precisione».
Una giornata d’oro per le bocce italiane
Le parole dei protagonisti raccontano una giornata di grandi emozioni per l’Italia. Laura Picchio, con due ori, Diego Rizzi e la coppia Picchio-Crescenzi hanno contribuito a rendere le bocce una delle discipline più prolifiche per la spedizione azzurra a Taranto 2026.
Una festa dello sport che ha trovato nel pubblico pugliese un ulteriore protagonista, con le tribune degli impianti coinvolti nelle competizioni delle bocce animate dal calore e dall’entusiasmo degli spettatori.
Taranto e il suo territorio continuano così a vivere una grande pagina di sport mediterraneo, con gli azzurri sempre più protagonisti nel medagliere.














