È una quinta giornata ricca di emozioni per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Le medaglie conquistate dagli Azzurri hanno il volto e le parole degli atleti, protagonisti di una giornata che ha regalato successi, finali e podi in diverse discipline. A guidare il gruppo c’è Irma Testa, portabandiera dell’Italia Team, pronta a giocarsi la medaglia d’oro nella finale dei -57 kg del pugilato.
«Oggi è andata bene. Ho rotto il ghiaccio. Il primo match è sempre complicato, è sempre difficile», racconta Testa, soddisfatta soprattutto della progressione mostrata durante l’incontro. «Si è visto un crescendo nelle riprese e questo è buono, è di buon auspicio per domani. La terza ripresa mi è piaciuta moltissimo. Devo iniziare domani la prima come la terza».
L’azzurra conosce già la prossima avversaria, affrontata alcuni mesi fa: «Ci ho combattuto qualche mese fa. In realtà l’ho trovata migliorata, ma mi sono trovata migliorata anch’io». A pesare sulla prestazione c’è stata anche l’emozione di combattere davanti al pubblico di casa: «Ero un po’ tesa, perché combattere in casa per noi è raro. Noi combattiamo sempre all’estero. Con il tifo e la mia famiglia sugli spalti è stato bellissimo, ma mi ha portato anche un po’ di tensione all’inizio».
Testa racconta poi l’atmosfera nel villaggio galleggiante: «Ci stiamo divertendo un sacco. È strano stare su un villaggio galleggiante. Ogni tanto si muove perché accendono i motori. Però è bello, siamo in mezzo al lusso, abbiamo tutte le comodità, una sala giochi, le piscine. Non ci facciamo distrarre». In vista della finale, la strategia è ancora da definire: «Adesso vediamo l’incontro dell’avversaria e poi studiamo una strategia per domani».
Caponio: «Vincere in casa davanti alla famiglia è bellissimo»
Dal badminton è arrivato uno dei risultati più significativi della giornata. Fabio Caponio ha conquistato l’oro nel singolare maschile, superando in finale il croato Arian Dinata, testa di serie numero uno.
«È un’emozione unica. Sono molto, molto contento. Il mio obiettivo era la medaglia d’oro e ora che ce l’ho fatta sono felicissimo, soprattutto perché ho vinto in casa davanti alla mia famiglia», racconta l’atleta di Santeramo in Colle.
Una finale combattuta, nella quale il pubblico ha avuto un ruolo importante: «È stata una partita sofferta contro un ottimo giocatore. Il pubblico è stato fondamentale, soprattutto nei momenti in cui ero stanco come nel secondo set della finale. Ringrazio tutti, è stato bellissimo».
Caponio guarda anche al futuro del movimento italiano: «Spero che questo successo possa dare un impulso ulteriore a tutto il movimento per migliorare e confrontarci con fiducia con i migliori del mondo».
Sessa: «Questa medaglia l’ho costruita piattello dopo piattello»
Nel tiro a volo, Erica Sessa ha conquistato l’argento nel Trap femminile. «Una medaglia non è mai scontata, sono contentissima. È stato bellissimo dall’inizio alla fine. Ci tenevo tanto», spiega l’azzurra.
«L’ho costruita giorno dopo giorno, pedana dopo pedana, piattello dopo piattello e ce l’ho fatta». Decisivo anche il sostegno del pubblico: «Il tifo era dalla mia parte? Lo sentivo, lo sentivo».
Bronzo nel Trap maschile per Emanuele Buccolieri, autore di una qualificazione da protagonista con 124/125. «È una grande soddisfazione ottenere questa medaglia in casa, nella mia regione», racconta.
«L’ultimo piattello è sempre tanto critico per tutti, non è possibile dare nulla per scontato perché ci sono tiratori forti, con esperienza in Coppa del Mondo e all’Olimpiade. Io ci ho sperato fino alla fine ed è andata bene così».
Sella: «La ginnastica è perfezionismo»
Bronzo anche per Viola Sella nella ginnastica ritmica. L’azzurra ha chiuso il concorso generale individuale con 105,700 punti.
«La ginnastica è la definizione di perfezionismo, non permette errori e oggi ho pagato qualche leggera imperfezione», ammette. «Cerco di affrontare ogni gara con serenità e sono molto scaramantica, ma i miei riti pre-gara non li conosce nessuno».
Un pensiero speciale è andato alla compagna Margherita Fucci, quarta per pochi decimi: «Lei è una grande lavoratrice, mi spiace non abbia conquistato una medaglia ma ha dimostrato quanto vale».
Particolarmente emozionante anche la premiazione, con la mascotte consegnata da Alessia Maurelli, sindaca del Villaggio e già capitana della nazionale italiana di ginnastica ritmica.
Hamza: «Sarebbe stata bella la doppietta italiana»
Nel badminton, oltre all’oro di Caponio, è arrivato l’argento di Yasmine Hamza, sconfitta in finale dalla turca Neslihan Arin.
«È stata una partita molto dura. Neslihan Arin è nella top-25 della classifica mondiale, sarebbe stato difficile batterla», spiega l’azzurra. «Sono comunque contenta di aver giocato una bella partita e aver lottato».
Anche per Hamza il pubblico di Taranto ha rappresentato una spinta decisiva: «È stato fantastico, non ho mai giocato in un’atmosfera così. Mi hanno aiutato durante tutto il torneo. Sarebbe stato bello fare doppietta italiana, ma già arrivare in finale per me significa tantissimo».
Nuoto pinnato, le emozioni di Leonardi, Pavoni e Magoga
Dal nuoto pinnato sono arrivate otto medaglie italiane. Anna Leonardi, argento nei 200 metri superficie, sottolinea il valore del risultato: «Sono felicissima. Il pubblico mi ha sempre supportato, per me questa è stata una marcia in più ed è stato tutto davvero molto stupendo».
«La gara non è stata semplice, ma per me questa medaglia vale molto, soprattutto per la mia carriera: può rappresentare uno slancio importante». L’azzurra promuove anche l’impianto tarantino: «È davvero bella anche questa struttura, ti dà la possibilità di dare il massimo».
D’oro invece Filippo Pavoni, primo nei 100 metri bipinne in 42″06: «Non mi aspettavo questo tempo, sono contento dell’oro». E aggiunge: «È un ambiente meraviglioso, il pubblico ha fatto un tifo incredibile che mi ha gasato un sacco. Questa medaglia ha un bel peso».
Emozionata anche Viola Magoga, oro nei 50 metri bipinne: «Sono emozionata, sono contentissima. È una medaglia per me importante e il pubblico è stato straordinario».
«Certamente questa medaglia è fondamentale per la mia carriera», aggiunge l’azzurra, che definisce «bellissima» la struttura che ha ospitato le gare.
Le parole degli Azzurri restituiscono così l’immagine di una squadra sempre più coinvolta dall’atmosfera di Taranto 2026. Il fattore campo, il calore del pubblico e l’organizzazione del villaggio galleggiante stanno accompagnando un’Italia protagonista in acqua, sulla pedana, sul ring e sui campi di gara. E giovedì sarà ancora tempo di medaglie, con Irma Testa attesa dalla sfida più importante.














