Ad Maiora, nota locuzione latina, in italiano é utilizzata come formula di augurio di conseguire risultati sempre più positivi nel proprio lavoro, nell’ambito degli studi, o nella propria relazione sentimentale. Si traduce letteralmente con “verso cose più grandi!”. L’espressione è ancora utilizzata con lo stesso significato augurale, specie in conclusione di un corso di studi, una conversazione, o in occasione di un brindisi.
Con questo spirito, la Taranto in rosa del basket, “orfana” del Cras, il cui testimone fu lasciato alla ASD De Florio, società satellite del pluri scudettato club ionico, su spinta di un ex tecnico affermato in ambito giovanile, al femminile, ed assistente dei maestri, Molino, Corno e Ricchini, corrispondente al nominativo di Fabio Palagiano, rinacque per merito di un gruppo di appassionati e atleti, in gioventù, amanti del basket e, per l’occasione di quello “rosa”. Era l’estate del 2017, quando si costituì l’ASD Ad Maiora Basket Taranto che vide coinvolti, il Presidente Cinquegrana, professionista e noto imprenditore, il Vice Presidente Bagnato, imprenditore commerciale nel settore ristorazione ed il professionista, Dirigente Responsabile, Di Franco, tutti appassionati del basket in generale.
La favola cominciò sotto la guida in panchina di un’ex giocatrice del settore giovanile Cras e poi e Florio, Annarita Galleggiante, anche lei in campo come atleta, nella vita professionista nel settore ambientale, che con un pugno di atlete, scelte privilegiando la matrice di estrazione tarantina, iniziò quel campionato di serie C regionale (il primo campionato, per la Puglia, a libera partecipazione), come matricola e l’arrivo alle semifinali fu il giusto riconoscimento nonché propedeutico per l’annata successiva. Sulla panchina, sedette nella stagione 2018 – 2019, coach Fabio Palagiano esperto e navigato tecnico che grazie ai suoi riconosciuti maestri quali Nino Molino, Aldo Corno e Roberto Ricchini, con innesti mirati ad irrobustire la struttura di base, permise alle spartane (l’emblema è il classico elmo delle truppe della storica rivale di Atene) di vincere il campionato, grazie alla finale dei play off con il classico 2 a 0, con cui le ioniche superarono le indomite avversarie foggiane della Magnifico San Severo. L’annata successiva, con la partecipazione alla prima serie B del giovane club, la ristrutturata società ed il suo completamento in determinate figure in ambito dirigenziale permisero di affrontare una prima assoluta in campionato, magnete d’interesse per tutti coloro che sono attenti alle dinamiche del basket femminile.
Il nuovo assetto dirigenziale ebbe un approccio duro, nel conseguimento dei risultati che, alla fine del girone d’andata, faceva galleggiare la squadra ionica tra il quarto/quinto posto. Poi, nel girone di ritorno una progressione di sette vittorie consecutive, prima dello stop causa Covid- 19, lanciava le rossoblù in un poderosa risalita che le collocava, al momento dello stop, in terza posizione.
Quindi, la stagione attuale si apriva con sei addii e cinque nuovi arrivi che causa il ritardato inizio della stagione (prevista inizialmente, il 31 ottobre 2020), il 7 marzo, vide comunque una partenza grintosa che finora, per la formazione di Fabio Palagiano, volle dire fermarsi in una sola occasione (nella trasferta di Napoli, con la super favorita Capri), nell’unica circostanza dove la formazione tarantina contava alcune indisponibilità.
Ed allora, al momento si è ancora in terza posizione dove ci si era fermati nel febbraio 2020 e, come nelle meravigliose favole dei noti fratelli Grimm, dopo la lunga narrazione la speranza e la consapevolezza sia il finale che porti il lieto fine, quale coronamento del primo ciclo, programmato quattro anni fa, affinché si possa continuare a portare il nome di Taranto (attuale porta bandiera dei colori ionici, rappresentante dell’intero Salento e, per numero di appassionati, anche della provincia di Matera), in giro per l’Italia, attualmente nel terzo campionato d’interesse nazionale, quale essere la serie B.
In questo contesto, allora, continui questa bella favola recente e a coloro che hanno finora permesso di poterla scrivere, gente che rappresenta i vertici societari e tratta il club in maniera amorevole come se fosse un figlio, coccolandolo affinché possa crescere forte per poter dare, alla tifoseria e sportivi rossoblù, una nuova motivazione per seguire il basket in rosa, dopo anni in cui si è stati orfani delle origini naturali che rispondono ai nomi di Cras, prima, e De Florio, poi, quasi in un’ideale striscia di continuità dove il comune denominatore rimane il rosso ed il blu, una seconda pelle, per le atlete che hanno avuto la fortuna nell’indossarli e ne sono rimaste affascinate.
Pertanto, come nei migliori finali, l’unico motto che possa perseguire questo giovane club sia il classico: “Ad maiora semper!” e che la favola prosegua, il più a lungo possibile!
Fabrizio Di Leo














