di Domenico Ciquera
Abbiamo avuto il privilegio di intervistare Adriano Capra, ex calciatore del Taranto negli anni ’70. Durante la nostra chiacchierata, Capra ha condiviso i suoi pensieri sul presente del club rossoblù, ripercorrendo anche i momenti più significativi della sua esperienza in città e la sua visione su come il Taranto possa tornare ai vertici del calcio.
Attualità del Taranto calcio:
«Io la vivo da lontano, quindi non so tutto quello che ha portato a questa situazione. Naturalmente, adesso la situazione non è delle migliori e, secondo me, riportare il Taranto a certi livelli non è semplice. Innanzitutto perché il calcio è cambiato, e poi bisogna vedere quale società venga fatta, perché quelle sono le basi e le cose principali. Prima bisogna partire da una nuova società competente, e non soltanto da una che vada a prendere giocatori perché si chiamano Tizio, Caio o Sempronio.»
Eccellenza:
«Il campionato lo vince una squadra sola, però io parto dal principio che il Taranto deve trovare delle persone che capiscano la città, che capiscano cosa vuol dire il calcio a Taranto, e che trovino un direttore sportivo che non pensi ai soldi, ma a portare giocatori che conoscano la categoria. Perché portare giocatori di qualità, ma che non hanno mai fatto la categoria, secondo me è controproducente. E poi vincere subito non è mai facile, tenendo conto anche che il Taranto giocherà fuori Taranto. Poi tutte le squadre giocheranno per vincere contro il Taranto.»
Momento più bello:
«Io ho vissuto quattro anni a Taranto, li ho vissuti bene: ho giocato bene, ho conosciuto delle persone con cui, ancora adesso, dopo tanti anni, c’è un’amicizia. Quindi penso che questa sia una delle cose migliori. Io vengo a Taranto anche per questo: perché ho tanti amici e persone che mi hanno aiutato. Quindi, se posso, vengo volentieri a Taranto.»
Compagni di squadra:
«Senza nulla togliere a nessuno, perché qui eravamo un gruppo dove eravamo tutti amici e si stava bene. Però il giocatore che ricordo maggiormente, perché mi ha aiutato e poi ho stimato molto come giocatore, è Romanzini.»
Messaggio ai tifosi:
«Ringrazio tutti per l’aiuto che mi hanno dato, perché a Taranto mi sono sentito a casa. E quindi abbraccio tutti i tifosi del Taranto, e il mio augurio è quello di tornare a Taranto e di vedere la squadra nelle categorie che merita.»













