Il futuro dell’Aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie torna al centro del dibattito istituzionale. Dopo le recenti dichiarazioni del commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Massimo Ferrarese, arriva il pieno sostegno del sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che rilancia la prospettiva di uno scalo destinato a diventare un’infrastruttura strategica per l’intero Mezzogiorno.
«Definire lo scalo di Grottaglie come l’Aeroporto del Mediterraneo non è una suggestione, ma rappresenta l’unica visione strategica accettabile per il futuro della nostra terra. Per questo non posso che condividere le parole del commissario straordinario Massimo Ferrarese», afferma il primo cittadino.
Per Bitetti, i Giochi del Mediterraneo rappresentano un’occasione irripetibile per superare il tradizionale isolamento infrastrutturale del territorio ionico e dimostrare la piena operatività dello scalo.
«Da troppi anni la terra ionica subisce un isolamento infrastrutturale inaccettabile. I Giochi devono essere la scintilla, l’acceleratore per dimostrare che lo scalo è pronto a ricevere oggi passeggeri e delegazioni da tutto il mondo e domani i turisti in maniera stabile».
Secondo il sindaco, l’attivazione dei collegamenti civili non dovrà limitarsi al periodo della manifestazione sportiva, ma dovrà trasformarsi in una prospettiva permanente di sviluppo.
«L’attivazione dei voli civili di linea non può e non deve esaurirsi con la fine dei Giochi del Mediterraneo. L’Arlotta può certamente mantenere la sua vocazione nel settore cargo e aerospaziale, ma può convivere con gli aeroporti di Bari e Brindisi, intercettando un diverso bacino di utenza senza generare alcuna concorrenza distruttiva».
Sul piano operativo, Bitetti ha annunciato un’iniziativa istituzionale rivolta al Governo per favorire la piena funzionalità dello scalo.
Il sindaco ha infatti inviato una lettera al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo l’istituzione di un presidio di Polizia all’interno dell’aeroporto. La richiesta nasce a seguito di interlocuzioni con ENAC, dalle quali sarebbe emerso che, allo stato attuale, l’assenza di tale presidio rappresenta uno degli elementi che impediscono la completa operatività dello scalo.
«Ho chiesto al ministro di autorizzare l’istituzione del presidio di Polizia e di consentire così all’aeroporto di essere pienamente funzionale», conclude Bitetti.
Le dichiarazioni del sindaco si inseriscono nel crescente fronte istituzionale favorevole all’apertura stabile dell’Arlotta ai voli civili. Dopo il sostegno espresso da Massimo Ferrarese e, nelle ultime ore, anche da CONFAPI Taranto, il tema dell’aeroporto continua a guadagnare spazio nel dibattito pubblico, con l’obiettivo di trasformare una storica richiesta del territorio in una concreta opportunità di sviluppo economico, turistico e infrastrutturale.














