Rivedere la destinazione dei 70 milioni di euro previsti per lo Spazioporto Taranto-Grottaglie e utilizzare una parte significativa delle risorse per favorire l’avvio e il consolidamento dei voli passeggeri di linea. È la richiesta avanzata da Vietri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
Il consigliere ha scritto al governatore chiedendo la rimodulazione dei fondi previsti dall’Accordo per la Coesione sottoscritto tra Governo e Regione Puglia, nell’ambito della programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027.
Al centro dell’iniziativa c’è il futuro dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie e la possibilità di destinare una parte delle risorse disponibili al sostegno dei collegamenti commerciali, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di mobilità del territorio ionico.
Spazioporto, dubbi sulla sostenibilità dell’investimento
«La destinazione di questi 70 milioni di euro alla realizzazione dello Spazioporto Taranto-Grottaglie – sottolinea Vietri – impone oggi una verifica rigorosa e aggiornata della concreta sostenibilità dell’investimento, dei relativi tempi di realizzazione e degli effettivi ritorni per il territorio».
Nella lettera, il consigliere regionale richiama le vicende degli operatori internazionali indicati negli ultimi anni come potenziali protagonisti dello sviluppo del turismo spaziale in Puglia. Secondo quanto riferito da Vietri, la prima società individuata avrebbe dichiarato bancarotta nel 2024, mentre quella subentrata si troverebbe ancora in una fase pre-commerciale, senza ricavi derivanti da voli spaziali.
Per il rappresentante di Fratelli d’Italia, questi elementi suggeriscono prudenza rispetto alla possibilità che il trasporto suborbitale commerciale possa garantire, nel breve e medio periodo, un utilizzo stabile e sostenibile delle infrastrutture aeroportuali dedicate.
La questione, secondo Vietri, riguarda anche l’assenza di garanzie sull’effettiva domanda commerciale e sulla presenza di vettori operativi in grado di utilizzare le strutture per i voli spaziali.
Il precedente della sospensione del finanziamento
Nella sua presa di posizione, il consigliere ricorda che la Giunta regionale aveva già sospeso, nel luglio scorso, il finanziamento destinato al progetto, rilevando che, in assenza di un vettore operativo, assegnare l’intera dotazione finanziaria allo Spazioporto avrebbe potuto non rappresentare la scelta più opportuna.
«Sarebbe ora un vero azzardo da parte della Regione Puglia tornare sui propri passi e riconfermare le risorse congelate nuovamente sui voli suborbitali», sostiene Vietri.
Da qui la richiesta a Decaro di rivalutare l’impiego dei fondi, considerando sia le prospettive del progetto spaziale sia le necessità più immediate del territorio ionico.
L’obiettivo dei voli passeggeri da Grottaglie
La proposta si collega anche all’indagine avviata da Aeroporti di Puglia per raccogliere l’interesse delle compagnie aeree disponibili a servire lo scalo “Marcello Arlotta”.
Secondo Vietri, l’iniziativa dovrà essere accompagnata da adeguate compensazioni economiche per i vettori e da una copertura finanziaria pluriennale certa, condizioni ritenute necessarie per sostenere l’avvio e la continuità dei collegamenti.
La rimodulazione delle risorse FSC viene quindi indicata come una possibile strada per finanziare gli interventi necessari, destinando una parte dei 70 milioni di euro allo sviluppo del traffico passeggeri.
Il rischio di definanziamento
Un altro punto sollevato dal consigliere regionale riguarda i ritardi accumulati nell’attuazione dei progetti legati allo Spazioporto. Secondo Vietri, il protrarsi delle tempistiche potrebbe esporre le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione al rischio di definanziamento.
Il mantenimento dell’intera dotazione sul progetto attuale, in assenza di un piano industriale ritenuto adeguato, non rappresenterebbe dunque, secondo la sua valutazione, la soluzione più coerente con gli obiettivi di sviluppo territoriale e con l’esigenza di utilizzare efficacemente le risorse pubbliche.
La richiesta rivolta al presidente Decaro è quella di aprire una nuova valutazione sulla destinazione dei fondi, mettendo a confronto le prospettive dello Spazioporto con la possibilità di sostenere i voli commerciali passeggeri. Una scelta che, secondo Vietri, potrebbe incidere sul futuro dello scalo di Grottaglie e sulle opportunità di collegamento dell’intera area ionica.















