“Tutte le aziende si stanno adoperando per creare nuovi prodotti che rispettino l’ambiente, garantiscano qualità e incontrino i gusti del consumatore moderno. Il 2025, per molti esperti e osservatori del settore, rappresenta l’anno del superfood a chilometro zero, e non è solo uno slogan: è il riflesso di un cambiamento profondo nel modo in cui ci alimentiamo e pensiamo al cibo”.
Lo afferma Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia IC e presidente dell’associazione Bandiera Bianca, in una nota che fa il punto sulle nuove tendenze agroalimentari italiane.
“Si sta puntando molto, ad esempio, su una rivoluzione nelle mense scolastiche italiane – spiega Tiso – con l’introduzione di prodotti locali e sani, eliminando snack industriali e bevande zuccherate. Il Manifesto per l’Educazione Alimentare promuove un’alimentazione consapevole, sostenibile e radicata nel territorio”.
In questo contesto, continua Tiso, i superfood stanno vivendo un momento d’oro: “Alimenti plant-based, fermentati, speziati e privi di caffeina sono al centro delle nuove tendenze. L’olio extravergine d’oliva viene celebrato come un vero ‘elisir di longevità’, grazie alle sue proprietà antiossidanti e protettive”.
Un’attenzione crescente riguarda anche il packaging sostenibile e l’utilizzo di ingredienti locali nella cucina fusion vegana, con piatti creativi che fondono culture diverse senza rinunciare all’etica e alla salute. “La tendenza del superfood a km zero – conclude Tiso – non è solo una moda passeggera, ma un vero e proprio cambiamento di paradigma. Questi sono e saranno gli anni in cui il cibo diventa non solo nutrimento, ma anche scelta culturale, ambientale e sociale. Un fattore estremamente positivo, che unisce gusto, salute e rispetto per il pianeta”.













