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| Archivio Storico Franco Valdevies – foto Ninni Cannella |
Eccoci arrivati al nostro appuntamento solito della settimana, con la rubrica: Amarcord. Oggi vi parleremo di un giocatore che è rimasto nella mente di tutti i tifosi rossoblu, ovvero Giorgio Roselli. Inizieremo col parlarvi della vita del centrocampista ex Taranto. Giorgio Roselli nacque a Mantone, provincia di Perugia, l’1 Ottobre 1957, oggi è un allenatore ma in passato come già detto in precedenza é stato un giocatore di calcio, che ha militato in varie squadre Italiane. La carriera del centrocampista inizia in Serie D, a 16 anni, alla Fortis Spoleto, una realtà molto vicina alla sua Montone, dove resterà per due stagioni. Le sue doti calcistiche sono subito note e finiscono nel mirino dell’Inter che lo acquista e lo fa debuttare in serie A il 25 gennaio 1976 in un Roma-Inter finito 1 a 1.
Dopo tre stagioni con la formazione nerazzurra somma 25 presenze, troppo poche per crescere sempre di più, allora passa al Vicenza nella stagione 1978/79 dove gioca solo tre volte e quindi ad ottobre viene ceduto alla Sampdoria, in Serie B. Dopo quattro anni a Genova, con la promozione anche in serie A, non sale di categoria con la formazione blucerchiata ma decide di rimanere in cadetteria con il Bologna, e passó alla formazione rossoblu come contropartita per la cessione di Mancini proprio al club blucerchiato.
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| Archivio Storico Franco Valdevies – foto Ninni Cannella |
Dopo una stagione in rossoblu e dopo tre a Pescara, nel 1986 arriva al Bari dove giocherà solo una stagione prima di approdare in riva allo Ionio. Infatti ci fu uno scambio fra le due formazioni pugliesi, ai galletti andò Maiellaro mentre alla formazione rossoblu arrivó Roselli. Il centrocampista non arriva nel migliore dei modi a Taranto, infatti partí dalla panchina come sostituto di Candela, anche se i due avevano caratteristiche molto differenti. Però nel dicembre 1987 realizza una rete fondamentale per il campionato rossoblu, contro la Sambenedettese infatti segnó un goal importante per il Taranto e anche per lui stesso. Da quel momento inizió a segnare a raffica fino ad arrivare a dieci reti che permisero alla formazione pugliese di salvarsi.
In riva allo Ionio, Roselli, fece tre stagioni, due in B e l’altra in C1 con la pronta risalita nel campionato cadetto. In rossoblu totalizza 91 presenze e 19 gol, ma nella mente dei tifosi rossoblu rimangono ancora impresse le sue grandi doti tecniche. Gli ultimi due anni prima di chiudere la carriera li fa ad Alessandria. Oggi Giorgio Roselli è un allenatore ed è già stato seduto su molte panchine, anche di piazze importanti, partendo proprio da Alessandria, poi Triestina, Varese e Mantova. Ma con la Cremonese arrivano le sue maggiori soddisfazioni poiché porta in due anni la squadra dalla C2 alla B nel 2005. Successivamente ha guidato le formazioni di Bassano, Lecco, Pavia, Gubbio, Cosenza e Sambenedettese. Proprio alla Sambenedettese è appena giunto, con l’ufficializzazione arrivata nel giorno del suo compleanno.
Cosimo Lenti














