PORTIERE: sul primo goal poche le colpe dell’estremo difensore rossoblu, tranne una piccola sbavatura sull’uscita, a nostro parere un po’ troppo affrettata. Sul secondo goal forse avrebbe potuto fare meglio, ma la traiettoria presa dalla palla era davvero insidiosa. Per il resto, data la solidità difensiva del Taranto, Pellegrino subisce davvero pochi attacchi avversari e non viene quasi mai impensierito, tranne nei due goal della squadra allenata da mister Campana.
DIFESA: bella scoperta già a Fasano quella di Pelliccia, che domenica si è trasformata in una probabile conferma del terzino destro classe ’00. Scricchiola un po’ però la difesa sui due goal del Gragnano, entrambi per due errori in fase di marcatura di Bova. Ancora in goal invece, Lanzolla, che continua a dare dimostrazione della sua importanza nella linea difensiva ionica. Bene Carullo, tranne una piccola dormita sul primo goal subito.
CENTROCAMPO: inizia a muoversi qualcosa nella mediana rossoblu, migliora Manzo che molto probabilmente sta iniziando a trovare la migliore forma fisica, anche se risulta ancora molto lento nella fase di impostazione del gioco. Come al solito, impeccabile il capitano, Max Marsili, che decide la partita al 90’+recupero con una perla delle sue, direttamente da calcio d’angolo.
TREQUARTI: non brilla Di Senso, che è impacciato e poco pimpante. Discrete le prove di D’Agostino e Salatino che danno conferma, soprattutto il secondo, della loro qualità palla al piede. D’Agostino inoltre trova la sua seconda rete stagionale con un bel tiro da fuori area.
ATTACCO: si è sentita, anche tanto, la mancanza di Favetta. Diakitè aveva già dato in precedenza la dimostrazione del fatto che non può da solo supportare il peso dell’attacco ionico. Prova deludente, pochissimi palloni giocati e nessuna occasione da goal capitata tra i suoi piedi. Nella speranza che possa migliorare, crediamo comunque che la fiducia a questo ragazzo vada rinnovata, ma le chances prima o poi… finiranno!
Simone Pulpito













