Ai microfoni di Giornalerossoblu.it è intervenuto Alessandro Ambrosi, attaccante ex Taranto, che ha vestito la casacca rossoblù nelle stagioni 2005/06 e 2006/07. Queste le sue dichiarazioni:
Che ricordi hai delle piazza rossoblù e c’è una cosa che ricordi ben volentieri?
“Taranto è una piazza importante, è una città che vive di calcio. Quando arrivai, per sei mesi non giocai per via di un infortunio e disputai solo la fase finale del campionato, dove vincemmo i play off di C2. L’anno dopo sfiorammo anche la promozione in Serie B, purtroppo perdemmo in malo modo la semifinale con l’Avellino. Ricordo una grandissima squadra, un bel gruppo spinto da una piazza caldissima, che oggi purtroppo naviga in brutte acque, e come ho ripetutamente detto, spero torni a giocare nei palcoscenici che le competono”.
In carriera hai segnato tanti goal; nel Taranto di oggi invece non c’è ancora nessuno che sia andato in doppia cifra, può essere mancato questo ai rossoblù?
“Ad inizio anno sono stato giù a Taranto e parlai sia con il DG Montella e con alcuni tifosi, e credevo che ci fossero tutti i presupposti per vincere questo campionato. La Serie D però è diversa, se non si riesce a ingranare la marcia si viene a creare un distacco sempre più incolmabile con le prime della classe. A questo punto della stagione, andare a puntualizzare se c’è stato un problema sotto l’aspetto offensivo o difensivo è inutile, sicuramente è stata una annata al disotto delle aspettative e fallimentare”.
Cosa non ha funzionato in questa stagione nel Taranto?
“Sicuramente non c’è stata quella coesione di gruppo, che potesse permettere alla squadra di tirare avanti fino alla fine. Per arrivare primo ci vuole una mentalità vincente. Quando sono stato a Taranto ho notato che vi erano tutte le componenti per arrivare in vetta in questa stagione, poiché vi era anche una predisposizione positiva da parte dei tifosi, che nonostante i numerosi campionati di D disputati, erano pronti a sostenere la squadra per la vittoria del campionato. Quando non si raggiunge un obiettivo, la colpa è un po’ di tutti”.
Chi vince il girone H di Serie D?
“Secondo me lo vince il Foggia, nonostante i suoi alti e bassi, il Bitonto e Cerignola però stanno facendo un buonissimo campionato. Il girone H è sicuramente quello più difficile di tutta la serie D, non ci sono mai partite scontate. Spero che il Taranto possa disputare degli ottimi play off per avere una buona griglia di ripescaggi, anche perché la città lo merita”.
Il presente…
“Ho una scuola calcio e mi occupo di scouting, lavoro inoltre anche all’estero, sempre però con i giovani. I settori giovanili oggi sono importantissimo per le società, molti se ne riempiono la bocca ma poi nel momento pratico lasciano i discorsi nella bene e meglio. Magari i risultati non arrivano subito, ma alla lunga i buoni progetti fanno le fortune dei club. Sarei felicissimo di poter lavorare in una piazza come Taranto”.
Cosimo Lenti













