di Domenico Ciquera
Durante la conferenza stampa che quest’oggi si è tenuta nella Cittadella delle Imprese, il commissario straordinario dei giochi del mediterraneo Massimo Ferrarese e il ministro dello sport Andrea Abodi hanno avuto l’opportunità di parlare dei recenti sviluppi dei cantieri per i giochi e delle sorti dello sport tarantino:
Taranto Calcio: Io sono convinto che il miglioramento delle infrastrutture porti ad alzare il livello della qualità dei soggetti che saranno coinvolti. Sono molto fiducioso che possa nascere un progetto polisportivo che tenga conto del miglioramento dei luoghi, con il coinvolgimento delle imprese. Qui c’è un’idea che svilupperemo, della quale però non parliamo perché non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi. Questo porterà a una ricostruzione della competitività sportiva di Taranto: vale per il calcio, ma anche per le altre discipline. Io arrivo a dire che, anche in questo ambito, chi ha gestito le società in questi anni, pur non sempre con la necessaria serenità e la necessaria educazione, va ringraziato. Hanno fatto quello che hanno potuto, mettendo a disposizione le loro risorse, anche se non sempre si vince. Io sono convinto che si debba sempre ringraziare. In alcuni casi abbiamo un’idea completamente diversa dello sport e della sua capacità di coinvolgere la comunità, ma questo è di secondaria importanza.
Gestione impianti: Da quando ci siamo insediati e abbiamo avuto a che fare con i comitati organizzatori dei vari avvenimenti, a partire da Milano-Cortina, ci siamo posti non soltanto il tema della realizzazione delle opere, ma anche quello della loro gestione. Se n’è parlato e, anche se tutto è soggetto a verifica, è chiaro che vogliamo trovare soluzioni concrete. Anche se può sembrare un paragone geograficamente lontano, l’emblema è la pista di bob di Cortina, dove stiamo garantendo straordinariamente una realizzazione in tempi brevi. Ma la cosa che più ci inorgoglisce è la possibilità di garantire anche la gestione dell’impianto. Troveremo la maniera con il Comune, visto che comunque stiamo operando sul patrimonio pubblico. Siamo convinti che una soluzione verrà trovata, anche attraverso la costituzione di un soggetto che possa gestire gli impianti in modo complessivo, garantendo non solo una sana gestione, ma anche la trasparenza necessaria. Quando ci sono risorse pubbliche, questo elemento è essenziale. Quello che è successo prima non lo giudichiamo, perché primo: non siamo giudici, e secondo: siamo dell’idea che il lavoro di chi c’è stato prima di noi vada rispettato. Quello che sarà fondamentale è la visione che ispira l’azione pubblica.













