Da qualche anno la diffusione sempre più capillare della tecnologia nel mondo dello sport in generale e del calcio in particolare ha posto la necessità di una figura, quella del match analyst che rappresenta un membro dello staff tecnico a tutti gli effetti avente il compito di osservare ed analizzare tutte le attività della propria squadra; parliamo anche delle gare delle squadre avversarie oltre agli allenamenti e alle partite di campionato della propria squadra.
Per conoscere meglio il lavoro svolto da questa preziosa figura professionale abbiamo ascoltato Angelica Ivone, match analyst del Taranto che ha fatto già parte dello staff di mister Laterza a Fasano e che il tecnico rossoblu ha voluto con se in questa nuova avventura in riva ai due mari.
figura professionale nuova in Italia: “A livello Europeo queste figure esistono da tanto tempo, io ho partecipato al corso da osservatore professionista nel 2017. Per vari motivi è stato deciso di eliminare il corso da procuratore ed è stato inserito il corso da osservatore che è quello che ho fatto io e poi è stato avviato quello di match analyst. La mia passione è nata con l’acquisto di un software della LFS Scouting del direttore Enrico Amore e ho cominciato a girare per i campi creandomi un mio primo database come osservatore. Dopo qualche tempo ho ricevuto da parte di mister Laterza la proposta di lavorare con lui a Fasano e da allora sono onorata di poter onorare con lui, a maggior ragione adesso che c’è la possibilità di lavorare con una società e in una città affamata di calcio come Taranto.”
analisi dei video e supporto al mister: “In Italia ci sono tante piattaforme e tanti corsi F.I.G.C per diventare match analyst ma nello specifico chi fa questo lavoro deve avere delle competenze e decidere cosa è giusto e cosa sbagliato e cosa proporre allo staff tecnico. Io analizzo le partite, sia per quanto riguarda l’avversario che per quanto riguarda le nostre gare. La domenica mi reco personalmente a visionare la partita del prossimo avversario del Taranto; questo lo faccio sempre dal vivo per una questione di periferica di percezione e sensazioni. Ho sempre fatto questo lavoro da quando ero in Promozione con mister Laterza. Poi negli anni ho abbinato le competenze da osservatore con la tecnologia. Ancora oggi in realtà ci sono tante figure che capiscono molto di calcio ma non sanno abbinare alle competenze la tecnologia e in questo il match analyst ha fatto passi in avanti.”
lavoro in sinergia: “Prima di andare a vedere il nostro avversario d’accordo con il mister e lo staff tecnico decidiamo cosa andare a vedere. Analizziamo fase di possesso, non possesso, palle inattive a favore e a sfavore. Poi se serve scendiamo nello specifico sulla tecnica individuale di un giocatore, se ad esempio riteniamo che un giocatore possa fare la differenza oppure sia un punto debole, questo fa l’osservatore.”
analisi dei dati: “Il mio compito è quello di essere obiettiva nell’analisi dei dati ma comunque li analizzo con gli occhi del mister, quindi bisogna conoscere bene la squadra e i giocatori perché posso far notare qualcosa che qualcun altro dello staff eventualmente non ha notato; insieme poi ci confrontiamo e prepariamo un estratto di 15′ diviso in quattro parti con le fasi di possesso palla, non possesso, palle in attive a favore, palle inattive a sfavore. Il mercoledì la squadra vede questo video mentre dal mercoledì si prepara il video della squadra avversaria nelle stesse modalità, con il mio supporto che ho visto la partita degli avversari dal vivo; io il mister prepariamo il tutto e la squadro lo vede il sabato mattina.”
disputata una grande partita: “Credo che il Taranto domenica non meritasse assolutamente di perdere. Basti pensare a quanto abbiamo prodotto in termini di mole di gioco, non abbiamo concretizzato e siamo stati puniti da un tiro della domenica. Il Sorrento ha sicuramente giocatori di esperienza e di un certo livello, però se guardo a trecentosessanta gradi l’aspetto da migliorare è la finalizzazione, ma certe partite possono capitare. Penso al tiro di Lagzir che è andato fuori di poco sopra l’incrocio, per il resto è solo il risultato che lascia l’amaro in bocca.”
Casarano-Taranto:“Sulla carta è la squadra più forte del campionato. Ma anche il Taranto ha un organico di tutto rispetto. Penso che entrambi cercheranno di superarsi, sarà una bella partita; nel calcio si lavora per potersi vivere fino in fondo queste partite. É confrontarsi con un club prestigioso di tutto rispetto con una rosa così importante. Noi andremo li per fare la nostra partita, abbiamo rispetto dei nostri avversari, ma a noi piace giocare e proporre gioco e lo faremo anche a Casarano.”
Felice di essere a Taranto: “Quando c’è stata la possibilità di seguire il mister in questa avventura non ho esitato un attimo, mi ritengo molto fortunata perché sono cresciuta professionalmente con alcune persone che compongono questo staff. Taranto per me e per noi rappresenta una grande opportunità, sono affascinata dalla possibilità di poter compiere insieme al Taranto un percorso importante che lo riporti in serie B, categoria dove questa splendida città merita di stare. L’aspetto del tifo del calore e della passione mi stimola, sappiamo che non è facile accontentare i tifosi dopo anni di delusioni ma ce la metteremo tutta.”
Andrea Loiacono













