Il blackout che nei giorni scorsi ha interessato l’Arsenale Militare Marittimo di Taranto riaccende il dibattito sulle condizioni della storica struttura della Marina Militare. A intervenire è la CISL FP Taranto Brindisi, che parla di una «crisi annunciata» e chiede interventi immediati per evitare il progressivo depotenziamento dell’Arsenale.
Secondo il sindacato, il guasto che ha causato il blocco dell’impianto elettrico sarebbe stato provocato dal cedimento dell’unico trasformatore ancora operativo dei tre originariamente installati. Una situazione che, sostiene la CISL FP, avrebbe potuto essere evitata se fossero stati accolti i ripetuti solleciti avanzati dalla Direzione locale dell’Arsenale per la sostituzione e il potenziamento delle infrastrutture.
Nel comunicato, il sindacato esprime un sentito ringraziamento ai lavoratori della Centrale Elettrica, che avrebbero garantito il ripristino della funzionalità dell’impianto operando in condizioni particolarmente difficili, insieme alla Direzione locale, per mettere in sicurezza la struttura e assicurare la continuità delle attività.
La CISL FP evidenzia inoltre la cronica carenza di organico, spiegando che il servizio sarebbe oggi ridotto a circa il 50% delle proprie capacità, con il personale chiamato a gestire e manutenere oltre 45 cabine elettriche distribuite sul territorio ionico.
Secondo il sindacato, nei mesi scorsi la Direzione dell’Arsenale aveva anche proposto modifiche ai profili professionali per incrementare il numero degli elettricisti, ma tali richieste sarebbero state respinte dal 1° Reparto dello Stato Maggiore della Marina.
Proprio questo elemento alimenta i timori della CISL FP, che teme un progressivo ridimensionamento del servizio finalizzato alla sua esternalizzazione. Il sindacato richiama quanto avvenuto all’Arsenale Militare della Spezia nel 2023, dove, a fronte della carenza di personale, parte delle manutenzioni della centrale elettrica è stata affidata a ditte esterne.
«Taranto non sarà la prossima vittima di questo schema», afferma la CISL FP, ribadendo la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di privatizzazione di servizi ritenuti strategici per il futuro dell’Arsenale e dell’economia cittadina.
L’attenzione è ora rivolta alle prossime assunzioni previste dalla Marina Militare. In autunno dovrebbero entrare in servizio 50 elettricisti vincitori dell’ultimo concorso e il sindacato chiede che una quota significativa venga destinata proprio all’Arsenale di Taranto.
Per la CISL FP Taranto Brindisi, un mancato rafforzamento dell’organico rappresenterebbe un segnale inequivocabile della volontà di procedere verso l’esternalizzazione dei servizi. Per questo motivo il sindacato annuncia di essere pronto a mettere in campo ogni iniziativa necessaria per tutelare il futuro dell’Arsenale Militare e dei suoi lavoratori.














