L’Atletico Due Mari – LifeBar torna dalla sfida contro l’ASD Pietrarte con uno 0-0 che racconta una storia di sacrificio, organizzazione e maturità. Contro una delle squadre più forti del campionato, i ragazzi di mister Schiavone hanno saputo soffrire, reagire e creare le occasioni migliori dell’incontro, nonostante una situazione di emergenza che li ha costretti a giocare in soli undici uomini.
Freddo, trasferta e zero cambi non hanno scalfito lo spirito dell’Atletico, che ha mostrato compattezza e lucidità per tutti i 90 minuti.
Avvio complicato, poi la scelta di Schiavone cambia l’inerzia
L’inizio non è dei più semplici: il 3-5-2 preparato da Schiavone, pensato per trasformarsi in un 5-3-2 in fase difensiva, fatica a trovare equilibrio nei primi dieci minuti. Il Pietrarte muove bene il pallone e prova a sfruttare gli spazi con lanci lunghi, senza però mai rendersi realmente pericoloso.
La svolta arriva con l’intuizione del tecnico: passaggio al 4-4-2, squadra più corta, linee più compatte e maggiore capacità di pressare. Da quel momento l’Atletico cambia volto e inizia a imporre il proprio ritmo.
Difesa impeccabile: Calabrese, Chioppa e Tagliente guidano il fortino
Il reparto arretrato è stato il vero punto di forza della serata. Leo Calabrese e Chioppa hanno offerto una prova di grande attenzione e pulizia negli interventi, sempre pronti a leggere in anticipo le intenzioni avversarie.
A brillare in modo particolare è stato Tagliente, protagonista di una prestazione di altissimo livello: aggressivo, ordinato, sempre puntuale nelle chiusure e capace di guidare la linea difensiva nei momenti più delicati. Una prova da leader, che ha dato sicurezza a tutta la squadra.
Il Pietrarte, nonostante il possesso palla, ha creato una sola vera occasione in tutta la partita, neutralizzata dal portiere dell’Atletico.
Tre occasioni nitide per vincerla
Pur senza cambi e con la stanchezza che cresceva, l’Atletico ha costruito le opportunità migliori:
- Nel primo tempo, Merletto sfiora il gol con un sinistro che, complice un fastidio fisico, non trova la potenza necessaria.
- Nella ripresa, altre due occasioni clamorose: una ancora sui piedi di Merletto, l’altra per Basile, entrambe respinte da due interventi decisivi del portiere avversario.
Tre palle gol nitide contro una sola del Pietrarte: un dato che racconta chiaramente l’andamento del match.
Merletto: qualità, sacrificio e pericolosità
Tra i protagonisti della serata spicca Merletto, autore di una prova generosa e intelligente. Ha saputo legare il gioco, attaccare gli spazi e rendersi pericoloso in più di un’occasione, nonostante una condizione fisica non ottimale. La sua capacità di incidere anche nei momenti più duri conferma il suo ruolo centrale nella manovra offensiva dell’Atletico.
Un punto che vale come un segnale
Il pareggio finale è il risultato di una squadra che ha saputo soffrire, adattarsi e creare. L’Atletico Due Mari – LifeBar, guidato con lucidità da mister Schiavone, ha affrontato una delle big del campionato con coraggio e organizzazione, portando a casa un punto meritato e prezioso.
Con una rosa al completo e una condizione fisica migliore, le tre occasioni create avrebbero potuto trasformarsi in un successo pieno. Ma ciò che resta è la consapevolezza di essere una squadra viva, solida e capace di mettere in difficoltà chiunque.
Un punto che vale molto più di quanto dica il tabellino.














