Le associazioni di categoria dell’autotrasporto, a seguito dell’incontro con il ministro Urso relativo al protocollo d’intesa sull’accordo di programma per l’ambientalizzazione dell’ex Ilva, esprimono una valutazione positiva sul dialogo e sulla collaborazione avviata tra politica locale e nazionale.
«Accogliamo con favore – dichiarano congiuntamente le associazioni – la dichiarazione d’intenti che prevede la piena decarbonizzazione degli impianti. Tuttavia, riteniamo fondamentale che, nella fase di verifica delle eventuali offerte, si garantisca concretamente la tutela occupazionale e il mantenimento delle opportunità lavorative per centinaia di micro, piccole e medie imprese dell’indotto, sia a Taranto sia in tutti gli stabilimenti del gruppo sul territorio nazionale, inserendo tali misure in un piano di riqualificazione economica complessivo e coerente».
Le associazioni sottolineano come le scelte future dovranno considerare l’impatto della riconversione industriale non solo sulla produzione siderurgica, ma sull’intera filiera logistica e dei trasporti, già da anni penalizzata dalle crisi aziendali e dalla riduzione delle attività. «Siamo in attesa di conoscere le proposte concrete dei potenziali investitori, con i relativi piani industriali e di riconversione. Solo con progetti seri, supportati da investimenti reali e da tempi certi, sarà possibile dare garanzie al tessuto produttivo e alle migliaia di famiglie che vivono grazie a questo comparto. È fondamentale ottenere garanzie contrattuali nel rispetto dei valori di riferimento dei costi di esercizio pubblicati dal Ministero dei Trasporti ed evitare il ricorso ai subappalti e allo sfruttamento dei piccoli vettori».
Confartigianato Trasporti e Sna Casartigiani concludono ribadendo la loro disponibilità a contribuire con proposte e competenze: «Il futuro industriale di Taranto e di tutti gli stabilimenti ex Ilva deve essere costruito insieme, nell’interesse dei lavoratori, delle imprese e dell’intera comunità».













