Il difensore dell’Inter e della Nazionale italiana, Alessandro Bastoni, è indagato dalla Procura di Milano con l’ipotesi di reato di prostituzione minorile, nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di escort organizzato da una società di eventi con sede a Cinisello Balsamo. Il calciatore ha ricevuto un avviso di garanzia e un invito a comparire davanti ai magistrati per un interrogatorio fissato a venerdì.
Secondo l’ipotesi investigativa, coordinata dalla pubblico ministero Rosaria Stagnaro e dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, a Bastoni viene contestato un presunto rapporto sessuale a pagamento, risalente al giugno 2020, con una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Si tratta di un’accusa che dovrà essere verificata nel corso delle indagini e dell’eventuale successivo procedimento giudiziario.
L’inchiesta nasce dalle indagini sulla società “Ma.De.”, ritenuta dagli investigatori un’organizzazione che avrebbe promosso serate e incontri per clienti vip, tra cui imprenditori, sportivi e personaggi dello spettacolo. Nell’aprile scorso l’indagine aveva già portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di quattro persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
La posizione del difensore dell’Inter presenta tuttavia elementi ancora da chiarire. Secondo quanto emerso, la giovane indicata dagli inquirenti, ascoltata come testimone, avrebbe infatti negato di aver avuto rapporti sessuali con Bastoni. Gli investigatori, invece, ritengono di avere raccolto ulteriori elementi, tra cui messaggi e conversazioni, che saranno oggetto di approfondimento nel prosieguo dell’inchiesta.
Parallelamente, la Guardia di Finanza ascolterà anche altri calciatori di Serie A, tra cui Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi, esclusivamente come persone informate sui fatti. Al momento, nei loro confronti non risultano contestazioni penali.
Attraverso il proprio legale, l’avvocato Salvatore Scuto, Bastoni ha respinto le accuse.
«Il mio assistito esclude categoricamente di aver avuto un rapporto con una ragazza che sapeva essere minorenne», ha dichiarato il difensore, aggiungendo che l’invito a comparire sarebbe arrivato «al buio», poiché la difesa non ha ancora potuto esaminare integralmente gli atti dell’indagine e valuterà nei prossimi giorni come procedere durante l’interrogatorio.
L’inchiesta è nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dall’ordinamento italiano, Alessandro














