Benedetta Pilato, nuotatrice tarantina, medaglia d’oro nei 50 stile rana agli Europei di Budapest, è stata intervista da Alfredo Ghionna, per Due Mari TV. La nuotatrice, ha risposto alle domande che le sono state poste dal giornalista.
PROGRESSI RAGGIUNTI – Se due anni mi fa, mi avessero detto che avrei fatto un record del mondo, probabilmente non ci avrei creduto. Ai mondiali di Gwangju, mi qualificai con un secondo e mezzo in più. È una grande soddisfazione. Adesso, devo continuare a preparami al meglio per le Olimpiadi di Tokyo.
IL LEGAME CON LA CITTÀ E LA FAMIGLIA – Sono molto legata alla mia città, ho iniziato a nuotare qui e , per adesso, continuo a farlo. Quando sono in vasca, sento l’appoggio della famiglia. Purtroppo, non sempre può seguirmi fisicamente quando gareggio, ma sento sempre il loro supporto. Finalmente, si parla di Taranto anche per delle cose positive.
SCUOLA E NUOTO – Fortunatamente, sono sempre stata abituata a fare più cose contemporaneamente. La D.A.D., mi ha aiutato nel riuscire a seguire le lezioni anche quando ero fuori per delle gare. Nonostante i tanti impegni, riesco ad essere al passo con i miei compagni.
IL RIENTRO IN CITTÀ – Le parole di Federica Pellegrini mi rendono orgogliosa, ovviamente, sono cose che fanno molto piacere. Al ritorno a Taranto, per via del COVID, non c’era tanta gente ad accogliermi. Sono contenta di ciò, perché in questo periodo è meglio evitare certe cose.
Flavio Graps













