Una vittoria fondamentale nella corsa alla salvezza per il Bernalda Futsal, che si aggiudica il derby contro il Ferrandina al termine di una sfida intensa e ricca di tensione. A sbloccare il risultato, “aprendo le danze”, è stato l’ultimo acquisto dei rossoblù: Nelson Oliveira.
Il giocatore portoghese si è calato nella realtà bernaldese con umiltà e abnegazione, entrando in punta di piedi nei collaudati meccanismi tattici di mister Volpini. Questo il suo commento sulla rete che ha sbloccato la partita:
«Sono riuscito a leggere la loro giocata – afferma Nelson – e sono andato subito in porta perché ho visto lo spazio per passare. È andata bene».
Il derby contro il Ferrandina è stato particolarmente acceso, con una conduzione arbitrale definibile “all’inglese”. Nonostante ciò, i ragazzi di Volpini sono stati bravi a mantenere i nervi saldi, malgrado le due espulsioni apparse quantomeno affrettate.
«Abbiamo avuto la mentalità giusta – prosegue il portoghese – per affrontare tutte le avversità della gara. Anche gli arbitri possono sbagliare. La nota positiva è stato l’atteggiamento di tutta la squadra: sapevamo di aver bisogno di punti e siamo riusciti a conquistarli. Complimenti anche ai nostri avversari per la partita disputata. Ora dobbiamo continuare su questa strada».
Dopo qualche fisiologica difficoltà iniziale, Oliveira si è inserito progressivamente negli schemi del tecnico Volpini, in una fase di apprendimento ancora in corso.
«All’inizio non andava molto bene, perché gli schemi sono davvero tanti – sorride il portoghese – poi, con il passare del tempo e grazie all’aiuto dei compagni, è diventato tutto più semplice. Qui mi sono trovato bene fin da subito: quando sono arrivato a Bernalda non conoscevo nessuno, ma i ragazzi mi hanno aiutato tantissimo, sia dentro che fuori dal campo».
Ora il Bernalda Futsal è atteso, sabato prossimo, dalla difficile trasferta di Brindisi.
«Ho visto sul web un paio delle loro partite – conclude Oliveira – sono sicuramente un’ottima squadra, ma noi non dobbiamo temere nessuno. In campo si gioca cinque contro cinque: rispetto per tutti, paura di nessuno. Andremo lì per vincere».













