Taranto si compatta e guarda avanti. In vista della finale playoff contro il Canosa, arriva un messaggio forte e carico di significato da parte del presidente onorario Giuseppe Merico e dei componenti del comitato dei saggi – Giuseppe Sernia, Gianluca Mongelli, Lorenzo D’Alò e Vincenzo Di Maggio – che invitano tutto l’ambiente rossoblù a fare quadrato nel momento decisivo della stagione.
Un appello che va oltre il semplice sostegno sportivo e si trasforma in una vera e propria chiamata all’unità. “Il calcio non è mai la stessa strada, cambia continuamente”, si legge nel messaggio diffuso sui social, “ma quello che attende il Taranto è il tratto finale: la rampa decisiva verso il traguardo”.
L’immagine evocata è chiara: una salita impegnativa, fatta di “tornanti” ancora da affrontare, che però può essere trasformata in una “discesa fiorita” grazie alla compattezza di tutto l’ambiente. Un invito a lasciarsi alle spalle difficoltà, sacrifici e delusioni accumulate durante la stagione regolare, senza dimenticare però il percorso compiuto e il traguardo già raggiunto con l’accesso ai playoff.
Secondo Merico e il comitato, è arrivato il momento di stringersi attorno alla squadra con rinnovata fiducia ed entusiasmo. “Sostegno incondizionato, voglia di esserci e consapevolezza di potercela fare” sono le parole chiave di un messaggio che punta a rafforzare il senso di appartenenza.
L’obiettivo è uno solo: trasformare Taranto in un “corpo unico”, capace di colmare la distanza che separa il club dall’agognata promozione in Serie D. Una sfida sportiva, ma anche identitaria, che chiama in causa tifoseria, società e squadra in egual misura.
Adesso la parola passa al campo, ma la città ha già risposto presente. E la speranza è che quell’unità invocata possa davvero fare la differenza nel momento più importante della stagione.


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