Duro attacco al bilancio di previsione del Comune di Taranto da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Giampaolo Vietri, che critica le scelte dell’amministrazione parlando di un documento privo di visione strategica per il futuro della città.
«Come sospettavamo – afferma Vietri – ci troviamo di fronte a un bilancio che non rappresenta una prospettiva di sviluppo per Taranto, ma piuttosto il tentativo affannoso di “chiudere i conti” scaricando le conseguenze sui servizi, cioè sui lavoratori e sui cittadini. Del resto lo stesso dirigente comunale del settore finanziario ha definito questo bilancio un atto critico dal punto di vista tecnico e contabile».
Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, le riduzioni di spesa previste avranno effetti diretti sulla vita quotidiana dei cittadini. «I tagli agli appalti, alle manutenzioni delle strade e al verde pubblico – sottolinea – non sono semplici scelte tecniche, ma decisioni di indirizzo politico che incideranno sulla qualità della vita e sui livelli occupazionali di chi lavora nei servizi esternalizzati».
Vietri entra poi nel merito di alcune voci di spesa indicate come problematiche nel documento contabile. «Ancora più grave – prosegue – è il tentativo di giustificare queste difficoltà attribuendole a voci di spesa come quelle della multiservizi o degli asili nido, che non sono affatto nuove ma rappresentano da anni componenti strutturali del bilancio comunale. Se oggi diventano improvvisamente un problema significa che è mancata la programmazione, la capacità di gestione e una visione amministrativa all’altezza delle sfide della città».
Il risultato, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, è un bilancio che riduce gli investimenti proprio nei settori più delicati. «Si taglia dove invece bisognerebbe rafforzare gli interventi: nei servizi, nella cura del territorio e nella manutenzione urbana. Ma una città non si governa tagliando tutto ciò che la mantiene viva e decorosa. Così si rischia soltanto di produrre più degrado, più disservizi e maggiore precarietà».
Infine il riferimento alla situazione complessiva della città. «Taranto occupa già le ultime posizioni nelle classifiche sulla qualità della vita. Per queste ragioni – conclude Vietri – riteniamo che questo bilancio non sia all’altezza delle esigenze della comunità. Più che un documento di programmazione, appare come la certificazione delle difficoltà di questa amministrazione nel governare le risorse pubbliche e nel dare una prospettiva seria alla città».












