Intervento durissimo in Consiglio comunale da parte di Giampaolo Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha annunciato il proprio voto contrario al Bilancio di previsione del Comune di Taranto.
«Guardando in modo asettico i numeri di questo bilancio – ha dichiarato Vietri – rileviamo una riduzione degli stanziamenti per quasi tutti gli assessorati e le direzioni comunali. Si tratta di cifre importanti che avrebbero meritato un’analisi approfondita, settore per settore. Senza un confronto autentico, questo documento resta un freddo elenco di numeri, privo della sua dimensione reale, cioè dell’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini».
Il capogruppo di FdI ha poi puntato il dito contro alcune dichiarazioni dell’amministrazione: «Abbiamo letto che non ci sono risorse sufficienti per la manutenzione delle strade e che, sul fronte del verde pubblico, si è parlato addirittura di “troppa pioggia” come causa dei problemi. Sul piano urbanistico assistiamo a uno scarico di responsabilità e a evidenti contraddizioni politiche: oggi si sostiene che il Piano Urbanistico Generale sia fermo per una visione diversa rispetto al passato, ma nella precedente consiliatura non risultavano posizioni contrarie».
Particolarmente critico anche il passaggio sui Giochi del Mediterraneo: «Abbiamo chiesto se fossero previste risorse per i servizi, per il personale, per le iniziative pubbliche e persino per la manutenzione delle strade. La risposta è stata negativa. Come si prepara la città a un evento internazionale senza prevedere fondi adeguati?».
Vietri ha quindi acceso i riflettori sulla situazione di Kyma Ambiente: «Si parla di risparmi legati all’aumento della raccolta differenziata, ma senza personale, senza contratto di servizio, senza un piano industriale e con debiti rilevanti. È necessario spiegare ai cittadini come si intenda gestire l’azienda nei prossimi mesi, evitando il rischio di una progressiva privatizzazione. A questo si aggiunge l’impianto di raccolta pneumatica dei rifiuti a Taranto 2, ancora inattivo».
Nel mirino anche la pressione fiscale: «Si parla di tassazione equa, ma la realtà è diversa: la Tari è aumentata, le sanzioni per ritardi arrivano al 30%, l’Imu è applicata all’aliquota massima e lo stesso vale per l’Irpef, senza agevolazioni per i redditi più bassi».
Infine, una chiusura fortemente simbolica: «Taranto è una città che arretra tra rifiuti e disservizi. L’immagine che meglio rappresenta questa amministrazione è quella delle aiuole cimiteriali intorno alla fontana di piazza Ebalia: il simbolo del funerale delle ambizioni di una comunità».












