L’AS Bisceglie Calcio 1913 esprime il proprio rammarico per la direzione arbitrale della gara disputata domenica a Brindisi, che ha finito per incidere in maniera significativa sull’andamento di una partita molto importante per entrambe le squadre e per il campionato.
Al di là dei singoli episodi — come il rigore non assegnato pochi minuti prima del gol decisivo o l’espulsione, apparsa esagerata, comminata a un nostro calciatore nel finale — la direzione di gara si è segnalata soprattutto per la scarsa sinergia tra arbitro e assistenti. Tale mancanza è stata evidente nelle valutazioni, spesso inconsistenti se non ambigue, che si sono susseguite nel corso dei novanta minuti, in particolare nelle situazioni da palla inattiva.
Una di queste decisioni ha inoltre generato un evitabile momento di tensione nel secondo tempo, quando una gomitata di un calciatore brindisino ha dato origine a un parapiglia conclusosi, in maniera sorprendente, con l’ammonizione di un nostro tesserato che non era nemmeno coinvolto nell’azione.
Non possiamo infine ignorare l’ammissione, davanti alla nostra panchina, da parte del direttore di gara di “essere umano e poter sbagliare”. Un gesto di sincerità, certamente apprezzabile, che tuttavia non fa altro che aumentare l’amarezza per quanto accaduto.
Il Bisceglie Calcio ribadisce il massimo rispetto per la classe arbitrale e per il ruolo che essa ricopre. Allo stesso tempo, chiede il medesimo rispetto nei confronti della nostra squadra, soprattutto in partite di tale rilevanza.
La società, infine, si dichiara disponibile a confrontarsi con tutte le parti in causa per discutere serenamente ma con fermezza di quanto accaduto, sempre con uno spirito costruttivo e nell’interesse del movimento calcistico.














