Il futuro dello stadio Erasmo Iacovone e degli impianti realizzati per i Giochi del Mediterraneo passa attraverso procedure pubbliche, progetti di finanza e l’interesse di operatori nazionali e internazionali. A ribadirlo è stato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, intervenendo sulle recenti dichiarazioni del presidente del Taranto, Sebastiano Ladisa, secondo cui senza la disponibilità dell’impianto il progetto sportivo potrebbe fermarsi.
“È una domanda che non credo vada rivolta a me”, ha dichiarato il primo cittadino, ricordando come il commissario dei Giochi, Massimo Ferrarese, abbia già fornito chiarimenti sulla situazione del cantiere. “Credo che ci siano tutte le condizioni per mostrare il cantiere”, ha aggiunto.
Bitetti ha quindi spiegato che il Comune sta portando avanti una proposta di project financing finalizzata non solo alla gestione dello stadio, ma anche alla realizzazione di investimenti complementari nell’area circostante. “Si tratta di interventi che possono migliorare il circuito di rotazione intorno allo stadio, con iniziative che ritengo intelligenti”, ha sottolineato.
Il sindaco ha confermato che la proposta sarà messa a gara, come previsto dalla normativa vigente, e che l’amministrazione procederà a una valutazione tecnica delle eventuali candidature. In questo contesto si inserisce anche l’interesse manifestato da Legends Global, società internazionale specializzata nella gestione di grandi impianti sportivi.
“Lo confermo, è arrivata una manifestazione di interesse che riguarda tutti gli impianti sportivi”, ha spiegato Bitetti. Secondo il sindaco, il gruppo starebbe dialogando con imprenditori del territorio per costruire eventuali partnership. “Per noi può essere soltanto un’ottima notizia, perché significa che Taranto diventa importante a livello mondiale e che i riflettori vengono puntati sulla nostra città”.
Bitetti ha inoltre evidenziato il prestigio del soggetto interessato, ricordando come la società gestisca strutture di livello internazionale. “Se una realtà di questo tipo è attratta dai nostri impianti, significa che probabilmente stiamo lavorando nella giusta direzione”.
Domani, nel corso della conferenza stampa convocata a Palazzo di Città, saranno illustrati nel dettaglio i bandi per l’affidamento e la gestione delle strutture sportive. I tempi per conoscere l’esito delle procedure saranno relativamente brevi: “Nell’arco di un mese in alcuni casi, qualche giorno in più in altri, potremo sapere se saranno arrivate proposte utili per la gestione degli impianti”.
L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: garantire modelli di gestione sostenibili e concreti. “Non vogliamo assolutamente considerare nessuno degli impianti una cattedrale nel deserto”, ha affermato il sindaco.
Tornando alle dichiarazioni della famiglia Ladisa, Bitetti ha riconosciuto che nel calcio moderno gli investimenti sugli impianti rappresentano spesso un elemento strategico. “Il calcio non è più fatto di mecenati, esistono interessi collaterali ed è plausibile che ci siano interessi su una struttura prestigiosa come quella che sta diventando lo Iacovone”. Tuttavia, il primo cittadino ha escluso particolari preoccupazioni: “Non intravedo condizioni di pericolo”.
Infine, il sindaco ha ribadito che il Comune continua a valutare il progetto di finanza relativo allo stadio senza alcun cambiamento di indirizzo. “Per noi non è cambiato nulla”, ha concluso, confermando al tempo stesso il rispetto e l’attenzione dell’amministrazione nei confronti della famiglia Ladisa, definita una realtà imprenditoriale seria e capace di investire con successo ben oltre i confini del territorio tarantino.














