di Maurizio Mazzarella
“Taranto è una città strategica per il Paese, sia per la siderurgia sia per la sua posizione geografica nel Mediterraneo”. Sono le dichiarazioni del sindaco di Piero Bitetti al Salone Mediterraneo delle Imprese, nel corso di un intervento dedicato allo stato di avanzamento dei progetti legati alla città e ai prossimi appuntamenti internazionali.
Al centro del discorso i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, per i quali il primo cittadino ha evidenziato la fase finale dei lavori: “C’è preoccupazione perché dobbiamo fare bella figura non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche per il messaggio sociale e per gli eventi sportivi che ospiteremo”.
E ancora: “Per Taranto 2026 manca l’ultimo miglio”.
Bitetti ha sottolineato il rapporto costante con le istituzioni nazionali e la struttura commissariale, richiamando la collaborazione quotidiana con il ministro Andrea Abodi e il commissario straordinario Massimo Ferrarese.
Sul piano operativo, le priorità indicate sono decoro urbano, viabilità e piena funzionalità degli impianti sportivi. “Nelle prossime ore uscirà anche l’avviso per la gestione degli impianti a terzi, perché da sola l’amministrazione comunale non può sostenere tutto questo percorso”.
Lo sguardo, tuttavia, è già rivolto al post-evento: “Dobbiamo pensare anche al dopo Giochi, affinché gli impianti e gli investimenti restino patrimonio stabile della città e del territorio”.
Infine il tema delle risorse e dell’impatto sociale: “È importante garantire un futuro, soprattutto per i nostri giovani. Abbiamo messo in campo tutte le nostre risorse, ma mancano ancora fondi e per questo c’è preoccupazione”.
Tra le opere simbolo, lo stadio “Erasmo Iacovone” e il futuro Palazzo del Nuoto, definiti come infrastrutture destinate a diventare “veri gioielli” per la città di Taranto e per il suo rilancio oltre il 2026.














