Tanto entusiasmo intorno alla città di Taranto e al ritorno della pallavolo in riva allo Ionio. Con l’acquisto del titolo della New Mater Castellana Grotte, la Prisma Taranto Volley si prepara a disputare il prossimo campionato di Serie A2 Credem Banca.
Quanto può essere importante per l’intera città di Taranto, il ritorno del grande volley?
Così come è importante il benessere che torna in un soggetto debilitato, né più, né meno. Una ventata di entusiasmo, di amore per la città: un qualcosa che ti rende più disposto ad accettare le difficoltà, non solo quelle del Covid-19. Lo sport in generale, e in particolar modo il volley, serve proprio a far stare meglio.
Il tessuto sociale di Taranto: con i Giochi del Mediterraneo 2026, la città può veramente ambire ad una crescita?
Io ritengo che una città debba crescere non soltanto nello sport. Una comunità deve crescere attraverso le realizzazioni di momenti utili, per far vivere in maniera più serena e tranquilla la gente. È chiaro che Taranto, con l’entusiasmo che si creerà con i Giochi del Mediterraneo, può crescere tanto.
Avete deciso di reinvestire nello sport tarantino dopo le ultime esperienze nel mondo della pallavolo e del calcio.
L’ultima esperienza nel volley è stata meravigliosa: siamo stati 7 anni in A1, alcune stagioni in A2, disputando anche campionati di C e D. Siamo operai presidenti, non presidenti-operai: non abbiamo investito. Partecipiamo con la gente ad assaporare le “cose belle” che danno entusiasmo facendo divertire tante famiglie.
Dopo l’esperienza calcistica con il Taranto, cosa vi ha spinto a rituffarvi nello sport?
Se devo dire la verità, abbiamo avuto anche delle pressioni dal Palazzo: abbiamo lasciato un buon ricordo, fatto di correttezza e semplicità. Abbiamo avuto sempre, nel profondo del cuore, il desiderio di tornare nello sport: si è creata l’occasione col volley. Il primo amore non si scorda mai. Abbiamo, adesso, l’opportunità di fare bene e ce la giocheremo, con tutti, a viso aperto.
Una nuova avventura: si riparte con coach Di Pinto al timone.
Vincenzo Di Pinto è uno dei migliori allenatori in circolazione, non solo in Italia: è una persona che conosce già molto bene il nostro modo di operare. Non potevamo compiere scelta migliore: le sue abilità sono note a tutti.
Parodi, Cascione, Cascio, Padura Diaz: quattro giocatori che rispecchiano le ambizioni della Prisma Taranto?
Nello sport, tutte le squadre hanno degli obiettivi, che talvolta vengono celati. Insieme ad Elisabetta Zelatore e al direttore generale Antonio Laforgia, abbiamo cercato di fare il meglio, nei limiti delle nostre possibilità: chi vivrà, vedrà.
Sarà una stagione particolare: probabilmente si partirà con i palazzetti chiusi a causa del Covid-19.
Può succedere. Noi vogliamo giocarcela ugualmente, anche senza i tifosi. Ritengo che il Governo debba tenere presente prima la salute di tutta la popolazione, poi il resto. L’auspicio è, ovviamente, che il pubblico possa tornare quanto prima a riempire gli spalti del palazzetto. A Taranto e in tutta la sua provincia, ma anche nella Regione, si percepisce l’entusiasmo per il ritorno del volley. Abbiamo una città in fermento: la pallavolo è uno sport che è in grado di raggruppare, la domenica pomeriggio, centinaia di famiglie. Noi siamo pronti ad accoglierle, protocolli permettendo.
Fonte: Christian Cesario – Corriere Dello Sport













